GF VIP 3, Lisa Fusco si confessa: "Facevo la commessa, ma mi cacciarono perché non arrivavo agli scaffali"

La prima eliminata del Grande Fratello Vip 3 parla ai microfoni di Verissimo.

Lisa Fusco, prima eliminata della terza edizione del Grande Fratello Vip, tra gli ospiti della puntata odierna di Verissimo, il talk show di Silvia Toffanin in onda il sabato pomeriggio su Rai 1. La "soubrettina" si è confessata ai microfoni della trasmissione, parlando della breve ma intensa esperienza all'interno della casa di Cinecittà e del suo passato difficile, tra discriminazioni ed affetti familiari.

Nonostante abbia costruito gran parte della sua carriera nel mondo dello spettacolo giocando sul fattore dell'altezza, la bionda partenopea ha dichiarato di essere stata spesso così spesso oggetto di discriminazione sul lavoro per la sua altezza, che in passato è dovuta ricorrere all'intervento di uno psicologo per capire in che modo combattere l'insicurezza infusale dai commenti di scherno dei colleghi:

Volevo lavorare nel mondo dello spettacolo, ma non ero abbastanza alta, non potevo fare i provini e ho sofferto molto. Poi ho provato ad andare oltre e a concentrarmi su altro: ho inziato a fare la commessa ma mi hanno mandata via perché ero troppo bassa e non arrivavo agli scaffali.

Circa l'eliminazione dalla casa di Cinecittà e le dichiarazioni rilasciate in puntata sulla possibile responsabilità dei fan di Giulia de Lellis nell'esito negativo del televoto, la showgirl ha chiarito la natura di tali affermazioni, rimproverandosi poi di aver accusato di omofobia con troppa facilità il collega Silvestrin:

Le fan di Giulia De Lellis mi hanno votata per farmi uscire dopo che io accusai Giulia nello scontro con Malgioglio che adoro, ma me lo hanno proprio detto. Poi sono stata punita anche per quello che ho detto in merito a Silvestrin, ho agito con leggerezza riportando la notizia della sua presunta omofobia. Mi dispiace perché non sono stata tutelata da Signorini, per questo ho pensato di non andare in studio, ma penso che lo farò. Certo le bimbe della De Lellis mi odiano, anche se ovviamente Giulia non c'entra nulla.

Spazio anche per il ricordo del padre scomparso, sostenitore da sempre della carriera artistica della figlia, a cui era profondamente legato:

È stato il mio primo fan, mi diceva sempre di andare a ballare, però mi ha sempre detto che l’ambiente del mondo dello spettacolo era difficile per me. Quando ho iniziato a lavorare e guadagnare io lui diceva che non voleva nulla, volevo comprargli la macchina, ma non ha mai voluto.
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