Simona Ventura: "Appoggerò sempre Stefano Bettarini. Matrimonio con Gerò Carraro? Per ora non ci pensiamo"

La conduttrice di Temptation Island Vip ripercorre il dramma sfiorato la scorsa estate quando suo figlio Niccolò fu accoltellato a Milano...

In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Simona Ventura ha ripercorso la grande paura vissuta la scorsa estate a seguito dell'aggressione subita dal figlio 19enne Niccolò, accoltellato davanti ad una discoteca milanese:

La telefonata che nessuna madre vorrebbe ricevere è arrivata di notte, mentre viaggiavo per lavoro dalla Calabria a Torino, ma una mamma certe cose le sente: in cuor mio, sapevo che non poteva essere.

Ed infatti, per fortuna, non è stato: il ragazzo si è ripreso in tempi brevi (ora c'è solo da affrontare l'inter giudiziario).

Ci siamo parlati subito al telefono. Ci teneva a tranquillizzarmi (...) Non sono mai stata troppo apprensiva. Niccolò ha studiato per tre anni a Miami e a Londra, Giacomo studia a Londra. So che se la cavano. Poi, non è mai passata notte che non avessi il telefono acceso. E quando i ragazzi erano a Milano, dormivo più tranquilla quando li sentivo tornare. Dopo quel 1° luglio, l’ansia di saperli fuori mi è rimasta, ma mi sento più forte. L’esperienza ti segna ma ti rafforza.

La conduttrice ha parlato anche del ritrovato rapporto con l'ex marito Stefano Bettarini, con il quale è tornata anche in tv a Temptation Island Vip:

Non soffro di gelosia retroattiva. (...) Stefano ora c’è, la sua presenza con i figli si sente ed è importante, loro sanno che ci siamo se hanno bisogno di noi. Come abbiamo ricucito? Si ricuce quando riprendi a comunicare, altrimenti, le terze persone ci marciano e succedono sconquassi. Non accadrà più e lo appoggerò sempre. Sono felice che abbia accettato di essere concorrente di Temptation Island.

E pensare che il momento più complicato della sua esistenza lo ha vissuto, per sua stessa ammissione, dopo il divorzio dall'ex calciatore:

Da dieci, undici anni, lavoravo tantissimo e con grandi risultati, anche se avevo passato gli ultimi due anni a cercare di salvare il mio gruppo di lavoro dagli attacchi di persone, che ho già dimenticato. Avevo tutto, ma non era vero. Tornavo a casa e mi sentivo sola. Poi, c’è stato chi, per non farmi lavorare ha fatto porcate. Di tutto e proprio per non far lavorare me. Per pura malvagità. Ero smagrita, segnata dalla sofferenza. Per tre anni, ho fatto l’analisi del capello per dimostrare che non mi drogavo. Ho sopportato fango e fake news ante litteram. Forse volevano togliermi i figli per farmi male da ogni punto di vista, umano e quindi professionale.

Infine, in merito alla storia d'amore con Gerò Carraro, che ormai va avanti da otto anni:

L’amore a 45 anni è più consapevole e ti fa fare scelte che in altre età sarebbero sconsiderate. Lui ha preso me e non solo: avevo tre figli, perché nel frattempo, a Niccolò e Giacomo si era aggiunta Caterina, che ho adottato. Il nostro amore ora è bello, sereno. Condividiamo tanto. E, ormai, conoscendoci bene, lui ha capito che io ho bisogno di prendere le mie facciate, di sbattere senza fari nella notte. E lui della sua autonomia, di un consiglio quando serve.

Le crisi la coppia le ha affrontate, neanche a dirlo, al settimo anno per "colpa dei caratteri indipendenti" ma "ci hanno fortificato". E così pensare a convolare a nozze non sembra poi così impossibile:

È come se fossimo sposati. Magari succederà, mai dire mai, ma sarà all’improvviso. Con una festa a cose fatte. Al momento, non ci pensiamo.

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