Maria Grazia Cucinotta sulle molestie: "Ho subito pressioni, ma ho sempre detto di no"

L'attrice lancia un allarme su un problema dimenticato.

Questa mattina l'attrice Maria Grazia Cucinotta è stata ospite del programma I Lunatici, in onda su Radio Due dall'1.30 alle 6.00 del mattino.

La diva de Il Postino è tornata a parlare delle molestie nel mondo dello spettacolo:

Il maschio italiano? Non credo che stia sparendo. Secondo me dopo tutti questi scandali esplosi in giro per il mondo stiamo diventando come gli americani. Si ha quasi paura di corteggiare una donna. Non bisogna mai confondere il corteggiamento con una violenza. A me è capitato di subire pressioni, ma ho sempre detto no. Nessuno mi ha mai puntato una pistola in testa. Non giudico nessuno, ognuno ha la propria personalità. Io non sono un eroe, loro non sono delle vittime.

E soffermandosi poi sugli aspetti più drammatici del problema ha aggiunto:

Ci sono povere ragazze costrette ai bordi del marciapiede tutte le sere e nessuno presta loro attenzione. Noi del mondo dello spettacolo facciamo un lavoro da privilegiati, non siamo a casa con le famiglie sequestrate o con i passaporti sequestrati, costrette ad agire sotto ricatto. Ognuno viva la propria vita come gli pare e piace, ma poi non puoi lamentarti o puntare il dito. Nessuno ti obbliga a fare certe cose, puoi dire di no.

L’attrice sui prossimi progetti lavorativi ha detto:

In questo periodo viaggio molto, da una parte all'altra dell'Italia. Ho appena finito di girare un film che si chiama 'Tutto liscio', parla di tradizioni e di come non perderle, anche se a volte possono sembrare arcaiche. Le tradizioni fanno parte del nostro DNA, vanno tutelate. Poi partirò di nuovo per la Cina: ci lavoro da dodici anni, cerco di far parlare dell'Italia ai cinesi. I cinesi amano l'Italia e l'eccellenza italiana. Non potrei mai rinunciare ad essere italiana. Adoro tutto ciò che è legato all'italianità.

E a proposito della cattiva abitudine degli italiani di parlar male del proprio Paese ha aggiunto:

In giro per il mondo non abbiamo rivali. Siamo talmente belli che poi alla fine cerchiamo di minimizzare invece che di massimizzare. E poi c'è troppa invidia: è un vizio bruttissimo. L'invidia uccide ogni tipo di iniziativa. Appena uno ha successo diventa il nemico pubblico numero 1. Che rapporto ho con gli hater? Sui social basta bloccarli, nella vita reale invece è più complicato. Siamo troppo individualisti, ci dovrebbero insegnare fin da bambini a lavorare in gruppo. Io comunque ho avuto una grande fortuna: piaccio al pubblico, anche alle donne, che sono molto difficili da conquistare, molto più degli uomini. Per me è un grande successo.

In chiusura una battuta sul segreto della sua bellezza senza tempo:

Non bisogna guardarsi troppo allo specchio, altrimenti rischi di essere poco sicura di te stessa. Non puoi fermare il tempo, quando poi diventi simpatica nessuno si accorge più se hai una ruga in più.
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