Dario Argento: "Le accuse contro mia figlia Asia? Potrebbe essere un complotto"

Il regista, visibilmente scosso, non ritiene plausibili le accuse rivolte alla figlia.

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Evasivo e visibilmente confuso è apparso Dario Argento ai microfoni del Corriere della Sera, ai cui microfoni ha rilasciato una breve intervista a due giorni dallo scandalo che ha travolto la figlia Asia, accusata di molestie sessuali nei riguardi di un giovane attore americano, Jimmy Bennett, all'epoca dei fatti appena diciassettenne.

Il regista, scosso anche dalla recente frattura di un braccio, ha rivelato alla giornalista Chiara Maffioletti di non aver ancora parlato con la figlia, con cui non comunicherebbe da tempo. Alla luce di quanto riportato dal New York Times e dai giornali italiani, il padre dell'attrice non si riserva di pensare che la vicenda sia frutto di un complotto.

Sì, potrebbe essere un complotto. Non so che pensare, non lo so, veramente. Non ho idea di come sono andati i fatti, chi ha ragione, chi no. Ora gli avvocati parleranno... francamente non so cosa dire.

Il maestro italiano del brivido non conoscerebbe l'attore americano coinvolto nella polemica e ritiene strana la cospicua transizione economica con cui la figlia avrebbe comprato il silenzio del ragazzo. Un risarcimento privato di 380mila dollari.

Alla domanda su come si comporterà con la figlia una volta parlatole, l'uomo ha risposto:

Avrà sempre il mio appoggio, comunque vadano le cose e qualunque sia la realtà. Sono convinto che sia tutta una montatura, tutto un imbroglio.
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