Asia Argento respinge le accuse: "Mai rapporti con Jimmy Bennett. È una persecuzione"

All'indomani della pubblicazione dell'articolo del New York Times, Asia Argento reagisce alle accuse e le respinge con fermezza.

Asia Argento

Asia Argento risponde sulle presunte molestie a Jimmy Bennett con una nota diffusa alla stampa in cui parla di persecuzione.

"Nego e respingo il contenuto dell’articolo pubblicato dal New York Times che sta circolando nei media internazionali. Sono profondamente scioccata e colpita leggendo notizie che sono assolutamente false. Non ho mai avuto alcuna relazione sessuale con Bennett. Non ho altra scelta che oppormi a tutte le falsità e proteggermi in ogni modo"

si legge nella nota diffusa dall'avvocato Proni, e ribattuta dalle agenzie di stampa, nella quale ricostruisce una propria versione dei fatti.

"Quello che mi ha legata e Bennett per alcuni anni è stato solo un sentimento di amicizia terminata quando, dopo la mia esposizione nella nota vicenda Winstein, Bennett (che versava in gravi difficoltà economiche e che aveva precedentemente assunto iniziative giudiziarie anche nei confronti dei suoi stessi genitori rivolgendo loro richieste milionarie) inopinatamente mi rivolse una esorbitante richiesta economica"

cifra che stando al NYT (qui l'articolo)  si sarebbe aggirata all'inizio intorno ai 3,5 milioni di dollari e che invece sarebbe scesa a 380.000 dollari, di cui 200.000 già stanziati. Stando alle accuse di Bennett, messe nero su bianco in una lettera inviata dal suo avvocato e di cui il NYT è entrato in possesso, il ragazzo avrebbe subito atti sessuali dall'attrice nel 2013, quando aveva 17 anni, in California. L'attrice ne aveva 37.  L'età legale per un rapporto consenziente in California è di 18 anni. Stando al quotidiano, il risarcimento sarebbe stato concesso per non avviare una causa, non per zittire il ragazzo, visto che l'accordo stipulato non prevede il silenzio delle parti.

La Argento, dunque, parla a poco più di 24 ore dalla pubblicazione dell'articolo del NYT ed è la prima volta che interviene su questa storia, visto che il quotidiano ha cercato di contattarla prima di pubblicare l'articolo che ha scatenato reazioni in tutto il mondo, ma senza successo. Tra i primi a scagliarsi contro la Argento l'avvocato di Harvey Weinstein, accusato dall'attrice di stupro e passato al contrattacco dopo l'articolo del NYT. Partita anche una shit storm sui social, peggiorata - se possibile - dopo la pubblicazione della nota, con cui la Argento ha chiamato in causa anche il compagno Anthony Bourdain, al suo fianco nei giorni difficili della denuncia sul New Yorker e del #MeToo e morto suicida lo scorso giugno.

Stando a quanto scrive la Argento, a mezzo avvocato, infatti:

"Bennett sapeva che il mio compagno Anthony Bourdain era percepito quale uomo di grande ricchezza e che aveva la propria reputazione da proteggere in quanto personaggio molto amato dal pubblico. Anthony insistette che la questione venisse gestita privatamente e ciò corrispondeva anche al desiderio di Bennett. Anthony temeva la possibile pubblicità negativa che tale persona, che considerava pericolosa, potesse portarci. Decidemmo di gestire la richiesta di aiuto di Bennett in maniera compassionevole e venirgli incontro. Anthony si impegnò personalmente ad aiutare Bennett economicamente. A condizione di non subire più intrusioni nella nostra vita".

In effetti, come scrive anche il New York Times, la minaccia di adire le vie legali fu inviata dall'avvocato di Bennett al collega Richard Hofstetter, storico legale di Bourdain e all'epoca anche della Argento, nel novembre 2017 , un mese dopo la pubblicazione del famoso articolo del New Yorker nel quale la Argento accusava Weinstein di stupro. La prima fase fu quindi gestita dall'avvocato d Bourdain, poi la Argento si è affidata a Carrie Goldberg, che ha provveduto alla liquidazione della prima tranche del risarcimento, sempre secondo i dati in possesso del NYT.


"Questo è l’ennesimo sviluppo di una vicenda per me triste che mi perseguita da tempo e che a questo punto non posso che contrastare assumendo nel prossimo futuro tutte le iniziative a mia tutela nelle sedi competenti"

ha chiosato la Argento, che quindi fa immaginare una causa. Contro chi lo scopriremo presto.

Ricordiamo che Jimmy Bennett ha lavorato con Asia Argento quando aveva 8 anni, interpretando il figlio dell'attrice, nell'occasione anche regista, nel film Ingannevole è il cuore più di ogni cosa. Negli anni il rapporto si era mantenuto, con i due che continuavano a chiamarsi 'mamma' e 'figlio'. Nel 2013 la reunion, che la Argento documentò con diversi selfie da quel di Marina del Rey, dove si sarebbe consumata la violenza.

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