Elena Santarelli e la malattia del figlio Giacomo: "Ho dovuto imparare a comportarmi come se niente fosse..."

L'attrice e showgirl è stata intervistata da Il Corriere della Sera.

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Elena Santarelli ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Corriere della Sera al quale ha parlato di suo figlio Giacomo che sta lottando contro un tumore cerebrale.

L'obiettivo della showgirl e attrice latinense è quello di aiutare e stare più vicina alle mamme che, purtroppo, stanno vivendo la sua stessa situazione.

Alcuni passi dell'intervista sono molto toccanti: chi ha vissuto situazioni simili, ma anche chi non l'ha fortunatamente provate sulla propria pelle, non può rimanere indifferente dinanzi alla lettura di certe dichiarazioni.

Elena Santarelli è entrata nei dettagli, parlando dei momenti più drammatici vissuti durante quest'ultimo periodo:

Il momento più brutto è stato quando, di notte, con la torcia, andavo a raccogliere i suoi capelli dal cuscino, per non farglieli trovare al mattino. Quei momenti erano una pugnalata.

La showgirl e attrice 36enne, moglie dell'ex calciatore e opinionista calcistico Bernardo Corradi, ha raccontato il momento in cui ha scoperto la malattia di suo figlio:

Quando mio marito è tornato a casa, gliel'ho letto in faccia. Sono andata in bagno e ho vomitato. Poi, mi sono messa a piangere in silenzio, per non farmi sentire da mio figlio. Giacomo mi ha chiesto di giocare alla Playstation e l’ho fatto. Ho passato la notte su Internet a cercare le parole del referto e a chiamare amici che conoscevano medici.

La Santarelli è stata chiamata alla prova più dura ossia quella di fingere di vivere la normale quotidianità per il bene di suo figlio:

La prima sera in reparto è stata la più dura. Non volevo che Giacomo vedesse i bambini intubati, non potevamo dirgli subito: ora fai la chemio, perdi i capelli, combatti le cellule. Ci siamo arrivati piano piano con l’aiuto degli psicologi. Ho dovuto imparare a comportarmi come se niente fosse. I primi giorni, stavo come una scappata di casa e non è da me. I bimbi sono astuti, ho capito che dovevo farmi la piega, mettere il solito rossetto, anche se mi sentivo giudicata, in ospedale, col rossetto. Ma ho fatto bene.

Come già scritto in precedenza, Elena Santarelli vuole aiutare i genitori che stanno vivendo una situazione simile:

Ogni caso è diverso, ma mio figlio corre, mangia, ride, ha una vita normale al 60-80%. Vorrei che le mamme avessero speranza.

L'intervista è terminata con parole di ottimismo:

Aspettiamo di sentirci dire che siamo a fine terapia. Non sarà presto. Il percorso è lungo, confidiamo di essere nell'80% che si salva.

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