Kanye West: "La schiavitù fu una scelta" per gli afroamericani. L'ultima provocazione scatena le polemiche

In un'intervista a Tmz il rapper, marito di Kim Kardashian, ha rilasciato dichiarazioni che non sono passate inosservate

Kanye West

Dopo le critiche per il suo endorsement al presidente statunitense Donald Trump, Kanye West continua a far parlare di sé. Questa volta lo fa con un'intervista al sito di gossip Tmz, nella quale il rapper, sposato con Kim Kardashian, ha affermato che la schiavitù è stata una "scelta" degli afroamericani.

Quando senti che la schiavitù è durata 400 anni.... 400 anni? Mi sembra una scelta.

Una frase che ha acceso le polemiche e ha lasciato interdetti i due intervistatori, tra i quali anche il fondatore di Tmz Harvey Levin.

 

Subito dopo, probabilmente accortosi di aver effettuato un'affermazione che avrebbe suscitato scalpore ha provato a recuperare:

È come se fossimo mentalmente imprigionati. Mi piace la parola “imprigionati”, perché “schiavitù” è troppo collegata all’idea degli afroamericani. La schiavitù per i neri è come l’Olocausto per gli ebrei. La prigione è qualcosa che ci unisce come unica razza, neri e bianchi.

Un tema in cui West è incappato mentre stava esprimendo la sua simpatia tanto per il presidente Usa quanto per Candace Owens, opinionista afroamericana con posizioni vicine all'estrame destra americana. In molti si sono schierati contro le dichiarazioni del rapper. Tra questi anche Will.I.Am, fondatore dei Black Eyed Peas.


#Schiavitù contro #proginia. Non è mai stata enon sarà mai una scelta. Questa atrocità veniva imposta con la forza e il condizionamento. Il fatto che gli Stati Uniti costruiscano prigioni invece che scuole non è una nostra scelta.

E poi ancora, sempre in attacco a West twitta:


Molti schiavi si sono ribellati e sono stati linciati o uccisi e violentati, fisicamente, psicologicamente... dire che è una loro scelta vuol dire dare la colpa a tutti i nostri antenati, mancando di rispetto alla loro sofferenza.

Alla voce di Wll.I.Am si è unito anche il regista e attore Spike Lee 

 


La schiavitù una scelta? I nostri antenati non hanno scelto di essere strappati dalla Madre Africa. Né di essere espropriati della religione, lingua, cultura. Né di essere assassinati, linciati, castrati, bruciati vivi, le famiglie smembrate e vendute. I nostri antenati hanno costruito questo paese dalle fondamenta sotto una istituzione chiamata Schiavitù, ha twittato a raffica il regista di 'Fai la cosa giusta'.


Una frase superficiale, ma che per molti è solo l'ultima provocazione del marito di Kim Kardashian, noto per le sue posizioni estreme e i suoi tweet spesso politicamente schierati.

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