Platinette: "Ho sempre difeso Lele Mora. Era pronto a tutto per Fabrizio Corona" (video)

Platinette, ospite de La Confessione, specifica il legame tra Lele Mora e Fabrizio Corona

A la Confessione in onda venerdì 20 aprile alle ore 23:00 sul canale Nove di Discovery Italia, Platinette, popolare conduttrice radiofonica di Rtl 102.5, svela a Peter Gomez i retroscena della relazione tra Lele Mora e Fabrizio Corona:

Lele Mora era pronto a tutto per Fabrizio Corona.

Lei è stata nella scuderia di Lele Mora?” chiede il giornalista. “Sì, per tre anni, soprattutto quando è andato in carcere”, ricorda la drag queen. “L’ha sempre difeso”, commenta il conduttore. “Sì, ho difeso una persona sola nel momento in cui era sola - spiega Platinette -. Sono scappate tutte; prima ci sono passate tutte e quando un uomo si trova solo, nessuno dà una mano”. Gomez le ricorda una dichiarazione forte: “Lei ha detto che tra Mora e Fabrizio Corona c’era un intreccio che neanche Almodovar avrebbe immaginato". “Alla base dei film di Pedro c’è il desiderio incontenibile - dice la conduttrice radiofonica - una passione che non si può sfogare e se si sfoga si sfoga male. È quello che è successo tra i due: Mora era talmente preso da quest’ uomo diabolico da avergli dato non so quanti denari, per un ammontare credo di 5 milioni di euro. Quella specie di legame - conclude - era sicuramente dominato da una persona molto diabolica”.

Nella stessa intervista, Platinette svela le trasgressioni di una vita borderline, tra droga, prostituzione e televisione: “Festini chemsex? Li conosco bene, i ragazzi si fanno anche di toner e non si curano più”. Gomez le chiede dei festini a base di stupefacenti chimici: “Ora nella comunità gay, va molto il chemsex, ragazzi che assumono droghe, alcool, e fanno sesso di gruppo per due o tre giorni senza protezioni. Cosa ha capito di tutto questo?”. Platinette risponde: “Ho capito parecchio perché un mio amico, molto stretto, gestisce un locale di questo genere, nel quale ho una piccola partecipazione. C’è una tendenza orrenda a non curarsi più, tra i ragazzi di 20 anni. Hanno intuito malamente che - continua - pur essendo affetti da HIV, gli antiretrovirali sono farmaci che funzionano per allungare la vita, e sfidano se stessi". "Lei avrebbe mai pensato che un toner da stampante venga usato come droga?”.No”, risponde Gomez. “Ebbene - prosegue Platinette - oggi è la droga più usata abbinata all’alcool e può provocare danni molto seri”.

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