Elisa Isoardi, le politiche italiane contro la compagna di Matteo Salvini

Su Chi le dichiarazioni della donne della politica italiana che non la pensano come Elisa Isoardi. "Stereotipi antichi", "Non si devono fare passi indietro".

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Per amore una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo compagno. E il sostegno spesso si dà arretrando.

Il giorno dopo le elezioni politiche e il successo della Lega, la compagna di Matteo Salvini, Elisa Isoardi, ha rilasciato questa dichiarazione che ha sollevato numerose polemiche. Sul settimanale Chi, in edicola il 21 marzo, alcune donne della politica italiana commentano l'affermazione della conduttrice Rai.


L'europarlamentare Alessandra Mussolini ha affermato:

Se avesse parlato solo per se stessa, potrebbero essere dichiarazioni discutibili, ma libere. Ma se avesse voluto lanciare un messaggio a tutte le donne allora ha proprio sbagliato. Ta l'altro non mi sembra che stia a casa a fare la maglia, ma ha una bella visibilità in tv.

Della stessa posizione anche l'ex ministro Stefania Prestigiacomo:

Sono convinta che la Isoardi non abbia riflettuto abbastanza prima di parlare, soprattutto sull'impatto che avrebbe avuto in questo momento storico. Di certo non condivido il significato delle sue parole.

E la parlamentare di Forza Italia Laura Ravetto:

Le donne non devono fare passi indietro, ma prendersi il loro posto al sole in ogni caso.

Oltre ai commenti delle esponenti del centrodestra italiano, hanno espresso le loro perplessità sulla dichiarazione della Isoardi anche alcune politiche del Partito Democratico.
L'ex senatrice Anna Maria Serafini, moglie dell'ex segretario del PD Piero Fassino, dice a Chi:

Continuare a fare il proprio lavoro in silenzio sarebbe stato sufficiente. Dichiarare che le donne devono fare un passo indietro non è sano.

E l'economista del Pd Irene Tinagli afferma:

Basta con questi stereotipi antichi, altro che passo indietro!

Più diretta la sferzata della scrittrice e assessore alla Cultura e allo Sport nella Regione Lazio, Lidia Ravera:

Beh, mi è sembrato solo un modo macchinoso per mettersi in mostra.

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