Max Laudadio e la fede ritrovata: "Convertito grazie a Papa Francesco"

Il racconto di Max Laudadio al settimanale Spy

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Max Laudadio è appena approdato a Tv2000, l'emittente di proprietà della società Rete Blu S.p.A. controllata dalla Conferenza Episcopale Italiana. Da settembre il noto inviato di Striscia la notizia ha condotto infatti il programma Missione Impossibile, un viaggio nelle periferie del mondo. Il suo approdo sulla tv dei vescovi arriva in un periodo particolare della sua vita. Dall'elezione di Papa Francesco ha infatti ritrovato la fede. Coincidenze? No "Dio-incidenze", come dice Max.

La conversione non l'ho cercata. Il giorno dell'elezione di Papa Francesco mi sono ritrovato con la mia famiglia davanti al televisore. "Si chiamerà Francesco", ho detto. "Non è possibile", ha risposto mia moglie. Quando il papa si è affacciato alla finestra di Piazza San Pietro con quel nome ho avuto un brivido lungo la schiena. Solo dopo ho capito che era un primo segnale dall'alto

Da quel momento Max Laudadio è tornato in chiesa. Le sue dichiarazioni, fatte al settimanale Spy, rivelano la svolta profonda della sua vita.

Prima ero un bestemmiatore incallito, per cadenza, come tanti toscani. Non capivo dove potesse essere questo Dio che pregavano tutti. Io associavo la chiesa ai preti pedofili. Prendevo in considerazione solo il negativo. Quando sono rientrato in chiesa per la cresima di mia figlia ho sentito una botta enorme: Dio era lì

Il conduttore e volto di Striscia ha cambiato molte delle sue abitudini.

Oggi prego tutti i giorni in maniera regolare. Questo mi permette di restare sulla strada giusta, ma non sono un fanatico. Il più grosso scoglio è dare una convenienza all'anima piuttosto che al proprio interesse personale

E la conversione ha toccato anche le sue scelte professionali.

Sono spesso in tribunale, passo più tempo lì per i servizi di striscia che altrove. Vado a fare il testimone. Ora però vivo queste esperienze in una maniera diversa

E sul suo ingresso a Tv2000 afferma

Il mio obiettivo è fare una televisione utile agli altri. Sono andato alla ricerca di storie in giro per il mondo, vivendole in prima persona da volontario e non da giornalista. E il 24 dicembre andrà in onda una puntata speciale in cui ho riunito persone comuni, ergastolani e immigrati in un coro polifonico che si esibirà l'8 dicembre in piazza Duomo. La canzone l'ho scritta io con mia moglie, e neanche a dirlo, parla della nascita di Gesù

 

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