Si continua a parlare di molestie nel mondo del cinema italiano. Questa volta a prendere la parola sulle pagine del Gruppo QN è Maurizio Costanzo. Il conduttore si è lasciato andare in una difesa del regista Fausto Brizzi

Su Brizzi non solo non c’è una prova, ma non esiste neanche una denuncia. Non si può massacrare un artista bravo in questa maniera. Tutto per colpa di alcune trasmissioni tv che hanno dato largo spazio alle accuse

Costanzo alza anche qualche perplessità su chi decide di accusare dopo anni dal fatto

Mi rendo conto che una al momento del fatto si chieda “come faccio a denunciare una molestiase poi non lavoro più?” Tuttavia, i casi che spuntano così, all’improvviso, mi fanno venire il sospetto che qualcuna in cattiva fede l’abbia detto per mettersi in mostra

Il guru della tv italiana non si mostra nemmeno stupito della bolla esplosa a partire dal caso Weinstein

Molestie e avances ci sono sempre state. I divani dei produttori italiani si sono consumate per quante ne hanno viste. Mi raccontano che ce ne fosse uno piuttosto famoso

E sul mondo della tv al QN dice

Quando frequentavo i corridoi della Rai ne sentivo di cotte e di crude

Chiudendo poi con un consiglio alle giovani aspiranti attrici

Ai provini non devono andarci da sole, ma accompagnate dai loro agenti. Ha ragione Nancy Brilli: il provino non si fa a casa del produttore

 

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