Rilanciata in grande stile dall’inatteso boom della serie Stranger Things, grazie alla quale ha vinto il suo primo Screen Actors Guild Award, la 46enne Wynona Ryder ha dato alle stampe la sua biografia, scritta da Nigel Goodall.

Winona Ryder: The Biography il titolo del libro, in cui la storica musa di Tim Burton ha rivelato aneddoti privati legati alla propria adolescenza, tra atti di bullismo e omofobia. A causa dei capelli corti e degli abiti maschili, infatti, l’ex protagonista di Edward Mani di Forbice venne picchiata a scuola, presso la Kenilworth Junior High di Petaluma, California.

«Indossavo un completo da maschio comprato in un negozio Salvation Army. Stavo andando in bagno, quando sentii delle voci che mi urlavano contro: “Fro*io”. Mi hanno sbattuto la testa contro un armadietto. Sono caduta a terra e hanno continuato a darmi dei calci. Sono serviti dei punti di sutura». «La scuola ha sbattuto fuori me e non i bulli».

Cornuta e mazziata, potremmo dire, per una Ryder comunque riuscita a prendersi una signora rivincita.

«Una volta una delle ragazze che mi prendeva in giro mi vide in una caffetteria e mi disse: “Winona, Winona, posso avere un tuo autografo?”. E io le risposi: “Ti ricordi di me? Ti ricordi quando in seconda media picchiavi quella bambina?”. E lei: “Più o meno”. “Bene, quella ero io. Ora vai a farti fot*ere”».

Standing ovation.

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