Patty Pravo: "Se mi piace uno me lo faccio. Oggi sono single, spero di fare nuovi incontri con il tour"

Patty Pravo si racconta a Vanity Fair.

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Patty Pravo si è confessata in una lunga intervista rilasciata a Vanity Fair. La cantante, 69 anni, ha raccontato la sua storia nell'autobiografia "La cambio io la vita che..." (pubblicata per Einaudi Stile libero) che ripercorre tutta la sua vita, tra famiglia, successo, musica, amori, sess0 e droghe.

L'ex Ragazza del Piper si racconta senza maschere e parla apertamente di sess0. Per lei, ormai, solo fuori dal nostro Paese:

Se il sesso non funziona, addio. Vedi una persona e sei attratta: è immediato per me... Frustrare il desiderio? Ah no, se mi piace uno me lo faccio. Solo che adesso bisogna andare fuori dall’Italia. Qua vedo solo uomini sporchi e brutti. Sì sono single, al momento purtroppo niente sess0. Ma spero di fare nuovi incontri con il prossimo tour. Con gli italiani non mi prendo, non li capisco. Mi piacciono gli stranieri giovani, sui 35 anni. Ho bisogno di curiosità, velocità mentale. Biondi, al massimo castani e senza barba né peli, non muscolosi.

Il tour, dunque, è sempre un'occasione giusta per l'interprete di La Bambola e Pensiero Stupendo:

Quasi sempre. Ma se non trovo nessuno, pazienza: scoperò con il pubblico. La sensazione è simile: sul palco piangi, godi. È amore totale.

Poi gli amori:

Sono stata fortunata, ho avuto bellissime storie. Con Gordon (Faggetter, musicista inglese, suo primo marito, ndr), avevo 16 anni. Poi Franco Baldieri, che purtroppo è morto. Un incontro spirituale. Era gay? E questo che vuol dire? Ci siamo voluti davvero bene. Riccardo Fogli? Ci siamo divertiti come pazzi.

E le droghe...

Con Jimi Hendrix nella Cinquecento ci fermarono una volta, fu una scena molto divertente. Comunque sì, una canna buona non fa mai male. Come dice il mio amico Keith Richards, bisogna usare solo roba buona. Non queste pillole di oggi che si comprano su Internet: sono da vietare. Amfetamine e acidi? Sì, per una decina d’anni. L’ho fatto bene, potevo lavorare, poi mi sono stufata e ho smesso. Dipende da cosa prendi e come. Piccole dosi di qualità aiutano. Se ti stravolgi no. Io ho fatto di tutto, ma mai la cocaina: l’ho sempre vista come la droga dei borghesi. Mi fa senso. Non mi piacciono né gli ubriaconi né i cocainomani: tutti gli altri mi stanno bene.

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