parliamo diCompleanni e anniversari

Un nuovo giro di boa per Linus. Il più famoso dei conduttori radiofonici fa un bilancio dei suoi primi 60 anni, che compie il 30 ottobre 2017, sulle pagine de Il Messaggero. Ma prima svela come festeggerà:

“Pranzo con i colleghi alla radio, cena con la sua famiglia e pizza il giorno dopo con gli amici della corsa. Nulla di ridondante”.

Per il conduttore è giunto innanzitutto il tempo per le grandi riflessioni:

“Arrivo a questo traguardo a fatica e compiendomi qualche domanda. Ormai faccio radio da 40 anni e anche fisicamente qualcosa è cambiato. Ho avuto seri problemi con i tendini e non posso più correre. Adesso vado in bici. Avevo detto che avrei mollato ma è come con una storia d’amore, finché dura… Un po’ mi sono stufato a star dietro ai giovani talenti. Per fortuna il pubblico della radio è cresciuto, anni fa il nostro ascoltatore medio aveva 18 anni e ora ne ha venti di più. Per me è tutto più facile, visto che me ne sento venti di meno. Il mio sogno? Resta quello di aprire una piccola radio tutta mia”.

Oggi Linus si vergogna di poche cose:

“Di sembrare ridicolo. Mi vergognavo di non saper nuotare e ho imparato solo pochi anni fa, è stata dura. Anche l’inglese non lo parlo benissimo”.

Il suo principale rimpianto professionale è quello di non aver insistito con la tv, anche se troverebbe difficile reggere il confronto con Gerry Scotti (“O sei ai suoi livelli di factotum della tv, oppure…”) o Fiorello (“Uno come lui si pone un sacco di domande su quello che può accadere dopo”).

Nel privato cosa non rifarebbe?

“Eviterei di far soffrire la mia prima moglie. Non l’ho più rivista dal 1992”.

E cosa, invece, avrebbe voluto fare e non ha fatto?

“Sono sempre stato un bravo ragazzo, forse farei qualche sgommata in più. Ho solo rubato una bici, comprato un Ciao di dubbia provenienza e ‘succhiato’ più di una volta la benzina dalle auto. Ai miei tempi lo facevano tutti. Fine”.

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