Iva Zanicchi non rifarebbe più foto osè su Playboy. La cantante, ospite del Sabato Italiano, si è detta pentita di quella copertina-scandalo:

“Quello è stato un peccato veniale e inutile. Potevo evitare di fare quel servizio fotografico. Non era volgare, ma su quel giornale per uomini… Ci scrivevano grandissime firme ma c’era questo contrasto: donne ignude con articoli scritti da grandi intellettuali (pure Umberto Eco). Ii sono pentita perché è stata una stupidata, non facevo l’attrice e non dovevo dimostrare niente. Certo, avevo delle belle gambe”.

L’Iva nazionale ha anche spiegato come ha fatto a tenerlo nascosto a suo padre per tutta la vita:

“Vista l’impaginazione mi è preso lo sconforto, ho minacciato di morte l’edicolante del bar se avesse fatto arrivare il giornale al paese. Mio padre non lo doveva sapere. Sono passati vent’anni da allora, quando un amico gli ha detto di aver visto la figlia mezza nuda. Alla fine gli ho detto ‘Tutte storie, era un servizio su Famiglia cristiana’”.

Diversa la reazione della mamma:

“Mia madre mi diceva ‘Cosa hai fatto?’. Dopo tanti anni, rovistando negli armadi perché voleva mettere al sole delle tovaglie di pizzo, ha trovato una copia del giornale”.

Oggi, secondo la Zanicchi, quella copertina non farebbe più scalpore e secondo lei è giusto così:

“I tempi son cambiati, se prima andavi in spiaggia senza reggiseno ti facevano vestire. Adesso non ci si scandalizza più. Io penso che
una bella donna giovane, quando le sta su bello dritto, non è scandalo”.

A proposito delle fake news che imperavano già ai suoi tempi, Iva le ha commentate con ironia:

“Difficilmente andavo sui giornali. Ho avuto due copertine in cui si diceva che diventavo cieca. Lo capirei adesso ma allora ci vedevo benissimo, non a caso ero l’aquila di Ligonchio”.

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