“Lui somiglia a un orco. E’ tutto butterato, anche sul corpo”. La vicenda dell’orco di Hollywood, Harvey Weinstein, ha fatto scoppiare una bomba morale nel mondo del cinema. Tante donne, ora, hanno trovato la forza di parlare e raccontare le loro storie di abusi sessuali: l’attrice Giovanna Rei è tra queste. Lei ha conosciuto l’orco nel 1998, in un noto hotel della Capitale: “Avevo poco più che vent’anni. C’era una cena e mi era sembrata un’occasione da cogliere al volo. Ero lusingata per aver ricevuto l’invito di un produttore così importante. Quella sera a un certo punto gli altri commensali, con una scusa banale, sono spariti e sono rimasta da sola con lui”. E lì è scattata la trappola: “Lui comincia a essere molto carino, mi fa complimenti e mi tira fuori la sceneggiatura del film Chocolate, proponendomi di fare la protagonista. Lì ho cominciato a sentire l’odore del pericolo”, ha raccontato a Le Iene.

Quindi, Weinstein si è spogliato: “Era completamente nudo, solo con un accappatoio sulle spalle. Non ero preparata. Mi fa: ‘Dai, vieni a farmi un massaggio, sono molto stanco e ho bisogno di rilassarmi. Non voglio fare sesso, non ti preoccupare’. Non volevo dimostrarmi debole, ma ho rifiutato dicendo di non saper fare i massaggi. A quel punto lui si è innervosito, ha cominciato a strattonarmi verso la camera e io a urlare. Mi sono diretta verso il terrazzo dove avevamo cenato e ho cominciato a fare casino. Lì si è spaventato, ma la cosa mi ha salvato. Volevo salvare la mia dignità e me stessa”.

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