Benedetta Rinaldi ha superato la fase più stressante della maternità, quella iniziale, e guarda già alla prossima cicogna. La conduttrice di Unomattina è mamma del piccolo Edoardo, avuto due anni fa con il marito Emanuele, imprenditore romano. Oggi, però, ha un altro sogno come ha dichiarato al settimanale Gente:

“Mio figlio è stato voluto e desiderato e posso già dire che non rimarrà da solo. Quando ho scoperto di essere incinta, io e mio marito abbiamo sperato che fossero due: in entrambe le nostre famiglie ci sono gemelli, per il calcolo delle probabilità poteva capitare anche a noi. Ma era uno. Maschio. Felicissimo che fosse così. Il desiderio della doppietta, però, è rimasto”.

La Rinaldi racconta della sua gravidanza difficile dovuta all’obbligo del taglio cesareo:

“Pesava quasi quattro chili e non ho potuto partorirlo naturalmente. Soffro di fragilità retinica, le spinte avrebbero potuto compromettermi la vista. Rimasi molto naturale, avrei voluto terminare il percorso della gravidanza in modo naturale, senza interventi chirurgici, ma non avevo scelta. Ho allattato per quasi quattro mesi, poi non ho avuto più ‘materia prima’ e ho dovuto smettere. Confesso: è stata un’esperienza un po’ stressante. Avere un esserino che dipendeva totalmente da me mi ha spiazzato. Non mi considero egoista ma indipendente, e in quei momenti senti di esistere solo in funzione delle necessità di tuo figlio”.

Nessuna crisi post parto per Benedetta che, all’iniziale fragilità, ha reagito leggendo manuali di psicologia. E contando sul supporto di suo marito:

“Non ostacola mai il mio modo di essere e appoggia ogni mia decisione. Tra noi c’è equa divisione dei compiti e ci confrontiamo su tutto. Come papà è presente e intraprendente, è lui che si occupa di Edo quando sono in onda”.

A quando i fratellini per Edo?

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