Alessia Marcuzzi si è raccontata in una lunga intervista al Corriere. La bionda conduttrice romana – che si appresta a tornare in tv nei primi mesi del 2018 con L’isola dei famosi – ha parlato di quanto sia una donna irrequieta, caratteristica che la contraddistingue sin da quando era bambina:

E’ così. Ho idee in continuazione, da quando sono piccola. Già da bambina avevo una vitalità non normale. Ho iniziato a leggere da sola Topolino, a 3 anni e mezzo. Dopo che lo hanno scoperto, mi hanno messa in una primina e a 16 anni e mezzo ho finito il liceo. Secchiona? No, ma avevo un talento nell’apprendere. I miei mi hanno dato molti stimoli e molte regole: sono state fondamentali… Io non riesco a imporle troppo ai miei figli… Essere così curiosa non mi rende serena: è come se non fossi mai del tutto soddisfatta, cerchi sempre qualcosa che ti entusiasmi di più… Ho avuto due figli con due uomini diversi, ora sono sposata con un altro. Non ho fatto come mamma e papà, che si sono fidanzati a 16 anni e sono ancora insieme: un modello che mi piaceva ma non ho saputo replicare. Non riesco a placarmi

Nonostante irrequieta lo sia ancora oggi, ha imparato ad apprezzare anche la stabilità (soprattutto in campo sentimentale):

Non sono mai stata con qualcuno se non mi andava. Ma a un certo punto bisogna sapersi fermare: non si possono provare le farfalle nello stomaco per sempre e nemmeno dettare il bello o cattivo tempo in eterno. Me lo ripeto da quando sono più grande. E ci credo, anche se di base resto una irrequieta. Se c’è una giornata negativa per me è finito tutto: ciao, puoi andare.

Poche le regole che riesce a imporre ai figli, ma su una cosa non transige “Niente cellulari a tavola“. La Marcuzzi ammette di controllare il cellulare del figlio maggiore Tommaso:

Gli ho dato il telefonino ma poi lo controllo. Gli ho installato l’app per vedere dove va: una volta ha saltato scuola e l’ho subito beccato. Mi ha detto: se lo facevi tu non ti scoprivano. Ha ragione. È tutto un lavoro di acceleratore e freno.

La conduttrice confessa anche la passione per la recitazione e parla di quella volta che stava per partire per l’America per intraprendere la professione di attrice. A fermarla, però, l’amore per Simone Inzaghi:

La recitazione è la mia vera passione, avrei voluto fare l’attrice. In quel film ero al fianco di David Bowie e Harvey Keitel: proprio lui mi diede delle dritte per fare l’Actor’s Studio in America. Poi ho incontrato Simone (Inzaghi, ndr), me ne sono innamorata perdutamente al punto da farci subito Tommaso. Mi sono domandata milioni di volte come sarebbe andata altrimenti. Certo sarei volata in America.

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