parliamo diAsia Argento

Una prima pagina decisamente provocatoria, quella uscita questa mattina in edicola. Libero ha infatti sbattuto Asia Argento in prima pagina, dopo la denuncia per molestie ad opera di Harvey Weinstein. Una verità venuta a galla 20 anni dopo i fatti, finita nel tritacarne delle polemiche ed ora anche della stampa.

Prima la danno via poi frignano e fingono di pentirsi“. Così si intitola il fondo firmato Renato Farina, che parla di prostituzione, e non di molestie, nei confronti di quelle donne che hanno fatto carriera tacendo le violenze.

“E siamo a Weinstein. Indifendibile, come ha detto George Clooney. Ma perché allora sarebbero difendibili le donne che hanno accettato il prezzo dello scambio? Perché lui era ricco, forte, e loro deboli e sole?” “Non diciamo sciocchezze, il produttore della filibusta aveva un contratto che esse desideravano”.

La Argento ha prima reagito attraverso alcuni inequivocabili hastag (“#porci”, “#complici”, “#estremadestra”, “#patriarcato”), per poi annunciare una querela nei confronti del quotidiano.

“In merito all’articolo apparso oggi sul quotidiano Libero, in cui le vittime di ricatto e violenza sessuale (tra cui io) sono qualificate come prostitute, rendo noto di aver mandato al mio legale di sporgere querela contro i responsabili. L’offesa e l’umiliazione alla mia reputazione professionale e alla mia dignità di donna sono troppo gravi per essere tollerate”.

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