Maria Teresa Ruta, nel corso di una lunga intervista rilasciata al settimanale Vero, in edicola questa settimana, ha voluto mettere definitivamente la parola fine alla polemica, non troppo a distanza, con la figlia Guenda che l’ha accusata di essere stata troppo assente durante la sua vita di bambina e adolescente:

Mi è dispiaciuto non per quello che ha detto, che è la verità, ma per come è stato scritto. Conosco Guenda e di solito è più morbida. Mi conforta, però, il fatto che oggi, pur con le sue fragilità, e il suo carattere irruento, Guenda è una donna e una figlia di cui sono orgogliosa.

La popolare conduttrice ha ammesso candidamente di non essere stata molto presente nella quotidianità:

E’ vero, lavoravamo sempre. Se c’era il papà non c’ero io e viceversa. Stavamo tutti insieme solo a Natale. Però, anche quando tornavo a notte a fonda, li svegliavo, li baciavo e poi li facevo riaddormentare.

La Ruta, però, ha avvertito, a più riprese, la sofferenza della primogenita:

Lo ha fatto, ma io non capivo, pensavo che lo dicesse per ripicca. La prima volta me lo disse che aveva 17 anni. Discutevamo, come spesso accade tra mamma e figlia, e lei ha esclamato: ‘Che ne sai di me, tu non ci sei mai stata’. Mi fece malissimo.

Maria Teresa, però, si ‘assolve’ come mamma:

Ho visto ‘figli di’ perdersi in maniera grave: droga, depressione, incapacità di realizzarsi. I miei figli, invece, sono venuti su bene.

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