Storie italiane, Maria Teresa Ruta: "Ho viaggiato con mia figlia neonata in un borsone"

La saga Ruta-Goria continua a Storie italiane. Per il papà "i figli a volte sono ingrati"

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Guenda Goria è tornata a fare il punto sulla sua situazione familiare. In collegamento con Storie italiane insieme alla mamma, mentre il papà era presente in studio, la figlia di Maria Teresa Ruta e di Amedeo Goria si è così sfogata con Eleonora Daniele:

"Ai miei genitori voglio un bene immenso, il nostro rapporto continua a crescere negli anni ma sono delle personalità complesse. Soprattutto quando ero più piccolina non sempre è stato facile crescere con loro. Anche oggi mi sento responsabile con loro, non so se sia giusto. Io sono diventata questo tipo di persona. Sono diventata una bambina adulta e loro sono rimasti degli splendidi ragazzi. Mamma a volte mi rimprovera di fare da mamma a mio padre, ma io li adoro così come sono. A volte mi rendo conto che ho bisogno di stabilità e di affetti, forse per questo ho un compagno che è più grande di me. Alcune cose mi hanno segnata, altre mi hanno resa quello che sono".

La reazione della Ruta è stata serena:

"Di fronte alla verità bisogna essere consapevoli. Lei non ha detto nulla che noi non sappiamo. In effetti, quando è nata, dopo sei giorni l'ho chiusa in un borsone perché non avevo il documento, le ho lasciato lo spiraglio per respirare... Avevo una convention a Parigi. Credo di essere stata una mamma che non si è resa conto del pericolo, un po' naif, però non ho voluto rinunciare alla mia carriera per non essere depressa".

Proprio ultimamente è venuta a mancare la tata che ha cresciuto Guenda e suo fratello:

"Ci dava delle regole e noi ne avevamo bisogno. Magari mamma tornava da lavoro a mezzanotte... Noi eravamo svegliati dalla mamma che ci chiamava a tutte le ore della notte, eravamo elettrici".

Papà Amedeo ha così commentato le dichiarazioni della figlia:

"I figli a volte esagerano sempre, un po' di ingratitudine c'è. Io della separazione ho certamente più colpe, ma io invito sempre i figli a tener presente tutto quello che hanno rispetto a chi non ha le loro possibilità. Per me è stato difficile fare il papà perché l'ho fatto poco. Mi darei in pagella come papà fino a una decina di anni fa cinque, adesso mi darei sei e mezzo. Penso di seguire abbastanza Guenda, mentre Gianamedeo lo seguo meno per motivi di lontananza e perché è più solitario".

Questo non è piaciuto alla Ruta che si è scagliata contro l'ex marito:

"Tu quante volte vieni a trovare Gianamedeo a Milano? Non basta sentirlo, ci vuole anche la presenza! E poi dici che tutto quello che fai lo fai per Guenda. Anche cambiare 25 ragazze ogni due mesi per presentargliele?".

Oggi il rapporto tra Guenda e il papà sta migliorando proprio perché lei si ferma più spesso a Roma:

"Sono a Roma e mi fermo ogni tanto da papà, ci facciamo compagnia e si è creato un rapporto di complicità in età più matura. Avrei voluto averlo da un pochino prima".

Sul rapporto col suo compagno, l'imprenditore Stefano Rotondo, Guenda ha dichiarato:

"E' un uomo che ha sentito la responsabilità nei miei confronti subito, che non si è voluto approfittare della differenza di età. E' un uomo su cui io posso sempre contare. Io ho bisogno di sapere che, se ho un problema, c'è una persona che immediatamente c'è. Non che mamma o papà non ci sarebbero...".

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