Qual è il segreto della bellezza inossidabile di Luisa Ranieri? L’attrice, recentemente apparsa come superospite dell’Andrea Bocelli Show, ha raccontato che ne pensa della chirurgia estetica sul settimanale F:

“Se dicessi che non mi importa niente del tempo che passa sarei una bugiarda. Cerco di avere un sano distacco: il tempo passa, ok, che dobbiamo fare? Vuol dire che ho vissuto, e che ho vissuto bene. Il chirurgo plastico? No, per ora mi piace mantenermi in forma con altri mezzi: faccio palestra, mangio sano, cerco di dormire il più possibile, non mi drogo, non fumo, non bevo, non prendo il sole, non ho mai fatto colpi di testa e penso che mai ne farò, sono una donna noiosissima. Però non mi sento di condannare chi fa altre scelte: non giudico e faccio un passo indietro”.

In compenso la Ranieri dice di essere “una secchiona da sempre con l’ansia da prestazione”, oltre che “permalosa, per questo non leggo mai quello che scrivono su di me”. Dice di fidarsi solo del suo “senso critico”, molto spiccato” e di essere “nata saggia”, al punto da non farsi consigliare neanche da suo marito, l’invidiatissimo Luca Zingaretti:

“Non sono mai andata dietro agli altri come una pecora, ho sempre deciso autonomamente”.

La Ranieri, di suo, non ha problemi di invidia:

“Mi hanno detto alla Rai – e me lo scrivono su Instagram – che le mie fiction sono guardate soprattutto e dalle donne, e questo mi rende felice. Sento che sono una di loro, non mi temono, intuiscono che sono una donna solidale e non competitiva, che non ho basato la mia vita sulla seduzione, non sono percepita come una mangiauomini. Il pubblico femminile è il più affettuoso e il più fedele, anche il più esigente. Essere tanto amata dalle donne è la cosa più bella che mi poteva capitare”.

E poi la rivelazione che non ti aspetti:

“Da bambina volevo farmi suora e invece mi ritrovo a fare l’attrice. Quando dall’asilo alla terza media studi dalle suore ti indottrinano in quella direzione e pensi che quella sia la tua vita. Poi ti guardi intorno, ti rendi conto che il mondo è diverso e ti viene voglia di esplorarlo. Da ragazza sognavo di fare il magistrato. A Napoli andavo al tribunale a seguire tutti i processi, ero affascinata dalla loro teatralità. Il lavoro dell’avvocato in fondo è stranamente affine a quello dell’attore”.

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