Enrico Papi: "Ho messo in salvo la mia famiglia dall'uragano Irma"

Il conduttore ha organizzato la fuga della sua famiglia: in auto fino a Orlando, poi in aereo da Atlanta e...

enrico papi

Sono stati giorni drammatici per Enrico Papi (come per Lory Del Santo). Mentre lui registrava le puntate del suo nuovo quiz, Guess my age, la sua famiglia rischiava la vita a Miami in cui il conduttore si è trasferito da diversi anni. Il conduttore ha raccontato cosa ha passato al settimanale Gente:

"Io sono riuscito a partire, il mio rientro era programmato da tempo, ma appena atterrato a Roma mi sono subito messo alla ricerca di tre posti su un aereo qualsiasi che portasse la mia famiglia al sicuro, in Italia. Loro inizialmente non avrebbero dovuto seguirmi, ma nelle ultime ore l'allerta stava crescendo. Il giorno in cui sono partito, per esempio, io e Raffaella siamo andati al supermercato per fare scorta d'acqua: alle 8.30 del mattino gli scaffali erano già vuoti. Ma niente da fare: tra aerei cancellati e overbooking non ho trovato nulla".

Papi a quel punto ha mantenuto la calma. Dice che aveva messo in conto potesse succedergli qualcosa di simile una volta nella vita:

"Certi vip italiani passano cinque giorni all'anno a Capodanno a Miami. Noi, quando ci siamo trasferiti nel 2008, con Iacopo appena nato, eravamo consapevoli dell'incognita climatica che tra settembre e ottobre rende rischiosa la Florida. Tuttavia non abbiamo mai avuto dubbi che quella fosse la nostra città: con il mare e lo skyline dei grattacieli, la modernità della vita americana".

Ecco, quindi, com'è riuscito a salvare i suoi cari:

"Sono abituato a risolvere i problemi della mia famiglia nella vita quotidiana. Certo, in quell'inferno la tensione era tanta, è stato massacrante ma anche dall'altra parte del globo sono riuscito a coordinare la loro evacuazione. Fortuna che, prima che io partissi, con Raffaella avevamo fatto il pieno di carburante all'auto. Sembra un'accortezza banale, ma in quelle situazioni bisogna assicurarsi che le vie di fuga siano praticabili. Quando siamo andati al distributore avevamo davanti a noi tre ore di coda. Ce l'abbiamo fatta per un soffio. Poi mia moglie e i miei figli hanno fatto le valigie di corsa. Giusto il tempo di chiudere le serrante antiuragano, sono saliti in auto e fuggiti".

Secondo Papi sarebbe stato impossibile restare barricati in casa:

"Se manca la corrente elettrica a Miami, anche per dieci minuti, l'aria diventa irrespirabile per il tasso di umidità. L'altro grosso problema è l'allagamento. Temo che casa nostra sia in condizioni critiche".

Alla fine Raffaella, Rebecca e Iacopo ci hanno messo nove ore per arrivare a Orlando, a 380 chilometri a nord di Miami. Hanno trovato i prezzi degli alberghi quantuplicati ma per fortuna, grazie all'assistente del suo programma, Papi è riuscito a trovare per loro tre posti su un volo per Atlanta e da lì, passando per Amsterdam, sono arrivati a Roma Fiumicino dopo 50 ore di viaggio.

Ora contano di tornare a Miami tutti insieme non appena saranno ripristinati i collegamenti, per scoprire che ne è stato della loro casa.

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