Intervistata da Intimità, la rivista che questa settimana le ha dedicato anche la copertina, Simona Ventura ha raccontato che aver condotto Selfie, il programma andato in onda su Canale 5, la ha profondamente cambiata:

La mia vita ha preso un’altra piega (…) È stato fantastico aver dato alla gente una seconda opportunità. Perché è vero che siamo arbitri del nostro destino, ma succede, talvolta, di aver bisogno di qualcuno che ti accenda il motore.

La conduttrice, parlando della sua carriera, si è detta “orgogliosa di non dover dire grazie a nessuno, né dal punto di vista politico né sotto altri aspetti“, non essendo mai “dovuta scendere a compromessi“. In tal senso, SuperSimo si è detta consapevole che “se avessi scelto strade più facili, forse avrei avuto meno complicazioni“, “ma non sarei stata più io“.

L’ex conduttrice dell’Isola dei famosi si è poi detta convinta di essere vittima di razzismo intellettuale:

Un po sì, il razzismo intellettuale si manifesta considerando trash tutto ciò che è pop, che non è alto o altissimo. Il razzismo intellettuale porta a condannare le persone alle quali piacciono i programmi di evasione. E ciò è sbagliato.

Infine, a proposito della relazione con Gerò Carraro, la Ventura ha definito il compagno “il regalo inaspettato che mi ha fatto la vita” spiegando che è stato lui a insegnarle “a stare in coppia, a trovare sempre dei buoni motivi per andare avanti, a condividere tutto“. Il matrimonio, però, al momento non è in programma:

È come se sposati lo fossimo già. Se dovesse accadere, succederà sicuramente a sorpresa, nel senso che non programmeremo nulla (…) Il matrimonio non è nei nostri piani per ora.

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