Guai per Andrea Preti. L’attore, conosciuto principalmente per la partecipazione a L’isola dei Famosi, è il protagonista di un lungo post Facebook di Selvaggia Lucarelli: sostanzialmente, ha prende in giro i suoi seguaci? Vediamo cosa è successo. “Da qualche tempo il tizio posta sulle sue pagine instagram e fb foto di paracadutismo. Riprende sulla sua pagina articoli di Novella 2000 in cui lui viene descritto come istruttore non solo di paracadutismo ma uno che si lancia con la tuta alare da 4000 metri. Dice che è perfino pilota di Cesena. Ne possiede addirittura uno a Roma, non si sa parcheggiato dove, se in giardino o nelle strisce gialle davanti casa. Quindi annuncia dalla sua pagina fb che lui a settembre organizzerà ‘una giornata a scopo benefico per raccolta fondi per Amatrice e paesi limitrofi che hanno perso tutto… una giornata di lanci…base e para’ delta e parapendio scrivetemi sto organizzando! No chiacchieroni! E’ una cosa seria. Consegnerò personalmente i soldi al sindaco di Amatrice in una cerimonia pubblica’. Si lancerà con la sua fidanzata Claudia Gerini“, scrive la blogger.

Tutto questo, però, sarebbe falso:

“Molte delle foto di paracadutismo postate da Preti sui suoi social sono state scippate dalla pagina di Ratmir, un jumper russo morto con la sua tuta alare in montagna nel 2016. Viene fuori che non esiste mezza foto in cui si veda Preti lanciarsi o in aria. Gli chiedono chiarimenti e lui comincia a cancellare alcune foto, post e i commenti di chi si è insospettito. A quel punto cosa fa per arginare la faccenda? Va in un centro di paracadutismo, si infila una tuta, sale su un aereo con altri paracadutisti dichiarando alla telecamera “Ready to fly!” con l’aria dell’uomo che non deve chiedere mai. Posta il video sul suo instagram. Novella 2000 lo riprende. Peccato che: a) nel video si vedono gli altri lanciarsi. GLI ALTRI. Tutti tranne lui. b) posti una foto di lui in tuta ma i paracadutisti esperti (per esempio Carlo Dipi Dipietro e Omar Pinato) gli facciano notare che ha un paracadute da allievo e con quello manco si può lanciare. Ha gli occhiali sopra al caschetto, e se ti lanci così volano via. Infine, gli spiegano che i casciali sulle cosce sono malamente annodati e non fissati. I paracadutisti esperti, inoltre, riconoscono il centro in cui è andato, che è a Nettuno. Chiamano Nettuno. Da lì confermano che Preti è andato dicendo che voleva farsi un giro in aereo per fare EVENTUALMENTE un volo in tandem a settembre”

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Conclusione: “Andrea Preti non è un istruttore di un cazzo di niente. Se lo è, mostri LA LICENZA ENAC e il libretto di lanci. Se vuole mostrarci anche il brevetto di volo (pilota di Cesena no?) e il suo aereo gli crediamo ancora di più. E infine, ci racconti cosa vuole fare ad AMATRICE, a quale titolo e perché inventa tutte queste cazzate facendosi pubblicità sulla pelle di gente che ha già avuto abbastanza sciacalli intorno. Attendo risposte”.

E le risposte non sono tardate ad arrivare. “Mi ha chiamata Preti. Stendo un velo pietoso sul contenuto della chiamata, nei dettagli. Naturalmente ‘è una vita che faccio lanci’ ma non ha prove, non è istruttore e soprattutto ‘il sindaco di Amatrice ancora non sa niente'”, ha aggiunto poco dopo la Lucarelli.

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