Sean Penn, il figlio Penn confessa: "Ho abusato di crystal meth"

Tre anni fa la disintossicazione: oggi il giovane è "pulito" e pronto a raccontare la sua storia

Hopper Penn attends the 19th annual amfAR's New York Gala to kick off NY Fashion Week at Cipriani Wall Street on February 8, 2017 in New York City. / AFP / Angela Weiss        (Photo credit should read ANGELA WEISS/AFP/Getty Images)

Hopper Penn, il secondogenito di Sean Penn e Robin Wright, ha parlato pubblicamente della sua passata dipendenza dalle sostanze stupefacenti per la prima volta.

Intervistato dall'Evening Standard, il 23enne ha raccontato la sua discesa nel tunnel dell'abuso di droga, rivelando un debole per la pericolosissima crystal meth.

Mi facevo di un sacco di roba. Ma la meth è stata quella che mi ha fatto toccare il fondo.

Ad aiutarlo - seppur a modo suo - a venire fuori da questa schiavitù è stato il suo celebre padre. Dopo averlo ritrovato in fin di vita in un letto di ospedale, Sean Penn minacciò il figlio di cacciarlo di casa se non si fosse ricoverato immediatamente in una clinica di disintossicazione.

Sono andato in rehab perché un giorno mi sono svegliato in un ospedale e mio padre mi ha detto: "Rehab? O preferisci la panchina della fermata dell'autobus".

Dal 2014, anno in cui ha completato il trattamento in un centro specializzato in questo tipo di dipendenze, Hopper è "pulito".

"Per fortuna che ne sono uscito - dice oggi il giovane - perché è stato il periodo più brutto della mia vita. Non è divertente quando si arriva al punto in cui hai semplicemente bisogno di quella sostanza".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail