Una lunga e interessante chiacchierata intima con Valeria Marini, quella di ieri sera nel corso dell’appuntamento settimanale con L’intervista di Maurizio Costanzo. La bionda showgirl ha parlato a cuore aperto, spaziando dalla famiglia agli amori, dal desiderio di un figlio alle amicizie.

Naturalmente un capitolo spinoso per la vita della soubrette è stato quello del matrimonio con Giovanni Cottone, annullato in tempi record dalla Sacra Rota. Lo racconta non nascondendo l’amarezza:

Anche se io il giorno prima del matrimonio volevo annullare tutto perché ho capito che non c’era sincerità. Per me lui non esiste più. Io non porto rancore, perdono, dimentico… Mi ha distrutto la vita per 3 anni. Sbagliai anche a non dar retta a mia madre su quello perché lei l’aveva capito subito. Non mi ha rivolto la parola per un anno, perché aveva capito che io stavo cadendo in una trappola, me l’aveva detto.

Nel corso del programma, la Marini è tornata anche sulla vicenda del prestito di 200mila euro fatto all’allora amico Gigi D’Alessio. Tra i due sono entrati in scena gli avvocati e non si vedono più da tempo, ma se ne parla tra tv e giornali. Questa la replica della diva stellare all’ultima intervista rilasciata dal cantante sulla questione:

Non ha ragione lui, anzi moralmente ho ragione io ma non mi metto in diatriba con lui. Siamo stati, in parte anche con Anna, vittime della stessa situazione. Lui è il mio testimone di nozze, io sono madrina del loro figlio e non ci siamo mai più incontrati. Purtroppo è una delle cose che io ho subito riguardo a quella persona, ci ha messo nei guai a tutti. Proprio perché ero amica con Gigi quando ebbe bisogno gli prestai 200 mila euro, soldi sudati. Parlo ora perché lui è andato in televisione a parlarne, ma io sono stata zitta per 5 anni e mi è dispiaciuto che lui ha parlato di una cosa di cui semmai avrei dovuto parlarne io. Voglio bene a Gigi e ad Anna Tatangelo. Ho detto agli avvocati di trovare un accordo, anche uno in cui ci rimetto dei soldi, non mi importa perché l’amicizia non ha prezzo. Però non lo trovano, non lo trovano loro perché non sono gli avvocati miei. Sono loro che non vogliono trovare un accordo. Però io non faccio la banca.

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