Paola Cortellesi: "Laura Pausini è una vera amica, un motivo in più per essere grata alla vita"

Paola Cortellesi, intervistata da Grazia ora in edicola, tra lavoro, famiglia e amicizia.

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Paola Cortellesi torna al cinema e lo fa accanto ad Antonio Albanese, con la commedia "Mamma o Papà?", nelle sale dal 13 febbraio. Per l'occasione il settimanale Grazia ora in edicola (che le dedica la copertina), l'ha incontrata e intervistata, chiedendole tra le altre cose quale sia la sua personale ricetta per superare i momenti difficili in famiglia:

«La butto sul ridere. Me lo ha insegnato mio padre. Quando la situazione rischia di degenerare, una battuta o uno scherzo aiutano a riportare la calma. La “stupidèra” ha sempre salvato le famiglie».

E non potrebbe essere diversamente, visto che lei con il suo lavoro ci ha fatto ridere e sorridere per tanti anni. Ma, rivela, le cose potrebbero anche cambiare nel suo futuro lavorativo:

«Prima o poi la voglia di esibirmi in pubblico verrà meno. Allora intraprenderò un nuovo cammino esclusivamente come autrice. Aspetto quel momento con serenità, sono certa che sarà ugualmente appassionante».

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Il lavoro, tra le altre cose, le ha regalato una grande amicizia, quella con Laura Pausini, conosciuta grazie allo show condotto insieme su Rai Uno. Amicizia che Paola racconta così:

«Laura è bravissima a sdrammatizzare e ama condividere i sentimenti e le esperienze. Ammiro inoltre la sua empatia. Fa una vita folle, sempre in giro per il mondo ma, se sente che ho una giornata no, trova comunque il modo di starmi vicina. Questa è la vera amicizia. Un motivo di più per essere grata alla vita».

Infine, un pensiero anche al Festival di Sanremo che sta per arrivare e dove lei avrà una breve ospitata per promuovere il suo film:

«Antonio Albanese e io staremo in scena pochi minuti, promuoveremo il nostro film e sono certa che ci divertiremo da pazzi. Sul set abbiamo legato talmente tanto».

D’altronde, non è la sua prima volta sul palco dell'Ariston. Ricorda così il Festival che l'ha vista protagonista anni fa:

«Ho partecipato all’edizione 2004 condotta da Simona Ventura, ero in scena ogni sera con i miei personaggi e i miei sketch. Ne conservo un ricordo bellissimo anche perché non avevo addosso la tensione dei cantanti in gara. Pensavo solo a fare spettacolo e mi fu data una grande libertà».

E chissà che prima o poi quell'esperienza non si possa ripetere.

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