Roberta Bruzzone in un locale lesbo? Arriva la querela

La criminologa in un locale lesbo? "Si tratta di una pura invenzione suscettibile di recare gravissimi danni alla mia onorabilità professionale".

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Roberta Bruzzone è da considerata un'icona lesbo. E la bionda criminologa non ne ha mai fatto mistero: "Ricevo tantissime avances dalle donne, purtroppo devo ammettere che spesso non hanno nulla da invidiare a certi commenti beceri maschili. Sono sconcertata, pensavo in una maggiore raffinatezza nell'approccio femminile... Sono molto fisiche, una cosa che non avrei mai pensato... Mi raccontano in modo puntiglioso dei loro sogni erotici in cui io sono la protagonista", ha raccontato qualche mese fa in tv.

Ora, il giornalista Alberto Dandolo su Dagospia ha aggiunto un nuovo dettaglio:

"Sapete che la bombastica criminologa Roberta Bruzzone è una nuova icona lesbo? Nel locale milanese per sole donne Rhabar Robertona è infatti un vero mito. Alcune lesbiche addirittura la venerano e la emulano nel look e nel trucco. L’altra sera si è alzato persino un coro (etilico) all’urlo di: “Bruzzone, Bruzzone ti vogliamo in postazione!”... Che vorrà mai dire? Ah, non saperlo...".

La notizia è stata subito ripresa da svariati siti e pagine web, compresa una chiamata "Caffeina": "'Una bomba lesbo'. Roberta Bruzzone, la sexy criminologa beccata in un locale per sole donne e, raccontano i beninformati, è successo di tutto", titolano loro. E la Bruzzone è andata in bestia e ha scritto su Facebook:

"In considerazione della gravità e totale falsità di quanto pubblicato in data odierna dalla pagina "Caffeina" [...] ho già incaricato i miei legali per agire in tutte le debite sedi [...] Non è mio costume frequentare locali per "sole donne". Tale circostanza è completamente falsa. Si tratta di una pura invenzione suscettibile di recare gravissimi danni alla mia onorabilità professionale. Non sono mai stata in un locale di questo genere, né ora né mai in passato. Il riferimento a presunti "bene informati" secondo cui sarebbe accaduto "di tutto" è degno di un episodio psicotico allucinatorio. Vi informo che ho dato mandato ai miei avvocati per tutelarmi in tutte le debite sedi nei vostri confronti".

Per poi aggiungere: "Dagospia non ha mai scritto che io fossi in un locale lesbo a fare chissà che cosa. Affermare che io sia un'icona gay (circostanza che non trovo assolutamente offensiva) è cosa ben diversa da inventare una circostanza che mi colloca in un locale in atteggiamenti equivoci".

Intanto la Bruzzone il 30 giugno 2017 si sposerà con Massimo Marino, funzionario di Polizia.

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