Massimo Ghini: "I miei figli non sono raccomandati, ora mi sento quasi un peso per loro"

L'attore è stato intervistato da Vanity Fair.

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Nei mesi scorsi, abbiamo visto Massimo Ghini sul piccolo schermo con la fiction di Canale 5, Matrimoni e altre follie. In questi giorni, invece, il pubblico può vedere all'opera l'attore romano al cinema, con il nuovo film di Carlo Vanzina, Non si ruba a casa dei ladri.

Intervistato da Vanity Fair, l'attore 62enne ha posato insieme ai suoi quattro figli: i gemelli Camilla e Lorenzo, 22 anni, avuti dall'ex moglie Federica Lorrai, e Leonardo, 20 anni, e Margherita, 17 anni, avuti dall'attuale moglie Paola Romano.

I figli di Massimo Ghini hanno scelto di lavorare nel mondo dello spettacolo: Camilla Ghini, ad esempio, fa parte del cast fisso di Forum, il programma di Canale 5 condotto da Barbara Palombelli.

Ghini, parlando dei suoi figli, ha dichiarato di non aver mai creato in loro l'ossessione per questo lavoro, di non averli mai raccomandati e di soffrire per le maldicenze che circolano nei loro riguardi. Le dichiarazioni:

Sono invadente in tutto, ma non ho mai creato in loro l’ossessione del cinema. A casa nostra non c’è una locandina, niente che ricordi questo lavoro. Per questo mi fa soffrire l’acredine intorno a loro. Hanno ricoperto di improperi mia figlia, dicendo che l’avevo raccomandata per Forum. Erano soprattutto pentastellati: ma il problema “dinastico” non esiste per Grillo che abbraccia il figlio di Casaleggio? La cosa triste è che oggi mi sento quasi in colpa. Non ho mai fatto raccomandazioni. Ho lavorato tanto, e ora mi sento quasi un peso per loro. Perché questo sentimento tossico? Nel nostro ambiente, nessuna carriera può esplodere solo perché figlia di una raccomandazione. Il pubblico è la nostra ghigliottina.

Ghini, successivamente, ha parlato dei suoi matrimoni, iniziando da quello con Nancy Brilli, terminato con una separazione pacifica:

Con Nancy era un problema di lontananza, lavoravamo molto e da quando ci siamo sposati non siamo stati praticamente insieme. Ma alla separazione sono passato a prenderla con un mazzo di fiori.

La separazione della madre dei gemelli, invece, è stata più difficile:

Per la separazione da Federica Lorrai, ho dovuto combattere, e sono andato via di casa quando i bambini avevano dieci mesi. Poi ho sposato Paola, che faceva la costumista ed era la ex di un mio amico. Lei ha scelto di lasciare il lavoro ed è molto presente in famiglia.

Anche lo stesso Massimo Ghini è figlio di separati e, all'epoca, questa condizione gli provocò non poche sofferenze:

Io vengo da una famiglia allargata, che oggi fa tanto figo ma che da ragazzino era una tragedia. I miei si sono lasciati nel ’57, e per le giustificazioni a scuola dovevamo fare una finta firma di mio padre, se si scopriva che erano separati diventavo un appestato. Ero il “figlio della colpa”, ricordo momenti di grandi pianti.

Parlando del proprio lavoro, infine, Ghini ha manifestato l'amarezza per non aver ricevuto mai un riconoscimento:

Dopo una novantina di film, neanche una nomination ai David e solo una ai Nastri d’Argento. Un premio mi sarebbe servito per fare un po’ meno fatica.

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