Gianluca Vacchi contro Crozza: "Parlare di filantropia altrui è una cosa abbastanza inutile" (Video)

Gianluca Vacchi contro Crozza: l'imprenditore non ha apprezzato di essere stato tirato in ballo da una persona incoerente.

Gianluca Vacchi non ha gradito di essere stato oggetto di satira da parte di Maurizio Crozza venerdì scorso durante la prima puntata di Crozza nel Paese delle Meraviglie: il comico genovese dopo aver parlato di filantropia chiamando in causa Vacchi ("Quando hai soldi, se vuoi, puoi fare il filantropo, altrimenti...), si era finto il padre di Vacchi e aveva esclamato: "Ti do tutto figlio mio, la barca, un dj... Basta che stai lontano dall'azienda!"

In un video pubblicato online Vacchi inizia parlando del discorso filantropia:

Mi ha abbastanza fatto sorridere. Lui comincia in questa operazione di demolizione mediatica del diavolo, che dovrei essere io, con la comparazione con Peggy Guggenheim ... Io Pegghy Guggenheim la conosco molto bene perché sono un collezionista di arte contemporanea, ovviamente per quello che la tasca mi consente, che è ben diverso da quello che è il patrimonio della famiglia Guggenheim... La cosa importante, visto che lui si sofferma sull'elemento filantropico, è che probabilmente Peggy Guggenheim, scomparsa nel 1979, se fosse vivente oggi, molto probabilmente sarebbe una star dei social network...

L'imprenditore alza il tiro:

poi continua dicendomi che io sono non uno che fa filantropia, ma figantropia. Allora: non posso negarlo, lo sono stato, però sempre in coerenza, l'ho sempre fatto quando potevo farlo, nei momenti nei quali io non ero sposato. Io conosco gente sposata, ma aspirante figantropica, che cade in tradimenti che una volta scoperti li mettono un po' in ridicolo finendo a fare un po' la satira di se stessi. Di questo sicuramente Crozza sa qualcosa...

Poi conclude l'argomento chiamando in causa Crozza:

Sembra che l'unico obbiettivo della ricchezza sia la filantropia, il che mi trova pienamente d'accordo, ma non credo che sia il caso di andare a fare del moralismo gratuito, specialmente da parte di chi non è noto per essere uno che ha una vita francescana... io non mi permetto di parlare di che filantropia fa Crozza, perché l'unica esperienza che ho avuto è stata quando lo abbiamo ingaggiato per il 50esimo dell'IMA per intrattenere gli ospiti e il lauto compenso ricevuto non ci è stato detto di bonificarlo a un conto corrente di una onlus o di una associazione di beneficenza, quindi parlare di filantropia altrui è una cosa abbastanza inutile.

Riguardo la questione eredità Gianluca Vacchi dice:

Per quel che riguarda il fatto che io possa aver ereditato gli interessi di famiglia fondati da mio padre, ha dato una informazione sbagliata perché IMA non è stata fondata da mio padre, da mio nonno o dal padre di mio zio, attuale presidente della società. La IMA è stata fondata da un progettista e da un commerciale in un garage ed è stata finanziata da mio nonno e da suo fratello in virtù della loro passione per la meccanica. Io a 25 anni, credendo ai futuri destini dell'azienda sono riuscito ad acquistare delle azioni che oggi più o meno sono l'80% di quello che possiedo, perché ho trovato un banchiere all'epoca che credeva che io avessi già una visione abbastanza strategica da tenere in considerazione. Mi diede soldi pari a tre volte il patrimonio di mio padre, senza mettere in garanzia neanche una pietra della casa di mio padre e neanche una azione del suo pacchetto azionario. Quello che ho dalla IMA me lo sono sudato... io non vivo di rendita, io vivo dei proventi che la mia condizione di azionista mi consentono di avere sostenendo il rischio di essere azionista... Va bene che ci sia la satira, ma che la satira si basi su punti di partenza reali... fare del moralismo e del qualunquismo rappresenta una realtà molto scadente di satira.

Il finale è nuovamente dedicato a Crozza:

l'autore e Crozza stesso sono un po' come me e mio cugino, io faccio una cosa, mio cugino un'altra, Crozza sta sul palco e l'autore scrive i pezzi... E' legittimo ballare perché non è reato, soprattutto su un canale, quello di Instagram, che è mio e non è retribuito, a differenza di Crozza che lo fa nei canali che tendono a retribuirlo più lautamente. Anche questo è legittimo, ma credo che il moralismo sia una cosa abbastanza noiosa e stancante... quindi cerchiamo di passare questo passaggio di vita con serenità, serenità che auguro in primis a Crozza.

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