Marina Ripa Di Meana: "A casa mia chi entra muore di puzza"

La Ripa Di Meana vuole riproporre la campagna contro la pelliccia: "Oggi la imbiancherei per dire NO al Referendum"

Marina Ripa Di Meana ha raccontato le sue ultime, clamorose, verità. Ospite a Matrix Chiambretti ha innanzitutto smentito un falso storico:

"Io non sono Contessa, ci tengo a dirlo. Mai stata".

Poi ha presentato al conduttore di Canale5 i suoi quattro cani:

"Si chiamano Cotoletta, Moka, Riso risotto e l'ultimo, il più amato, il più vecchio Mango. La squilibrata che gli ha dato i nomi è la non Contessa Marina Ripa Di Meana".

Ecco il vero dramma della sua attuale condizione domestica:

"Io salotti non ne ho più, io mangio in cucina. Oggi nel mio salotto passa sempre meno gente, io li devo avvisare perché a casa mia chi entra muore di puzza perché i miei cani pisciano dappertutto".

Da qui al leit motiv contro il degrado della sua città il passo è stato brevissimo

"Io potrei anche far parte, ormai, della grande bruttezza perché Roma non può sopportare tutto. E' in una défaillance, in una caduta a picco, povera Roma. Io piango al destino di questa città".

Confermando di non avere peli sulla lingua la Ripa ha così commentato il suo storico manifesto di protesta contro le pellicce… con tanto di polemica contro il Governo:

"Riproporrei la campagna contro la pelliccia per il Referendum. Siccome io sono decisamente per il No io dico che la mia unica pelliccia con gli anni cambia, la Costituzione non deve cambiare. Questo è il mio slogan. Metterei imbiancata la parte con la mia pelliccia di oggi".

Se non ci fosse bisognerebbe inventarla.

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