Rocco Siffredi ha presenziato all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia per la presentazione del documentario Rocco realizzato dai registi francesi Thierry Demaziere e Alban Teurlai.

Dopo i docu-reality andati in onda su La5, Casa Siffredi e Siffredi Late Night, e la partecipazione alla decima edizione de L’Isola dei Famosi, per l’ex attore pornografico 52enne, il documentario Rocco è stata l’ennesima occasione per mettersi ancora più a nudo, metaforicamente parlando ovviamente.

Intervistato dalla stampa presente alla Mostra del Cinema di Venezia, quindi, Siffredi ha nuovamente parlato della sua vera e proprio ossessione per il sesso, aggiungendo alcuni dettagli inediti riguardanti la propria adolescenza. Queste sono le prime dichiarazioni:

Sin dall’età di 12 anni ho una vera e proprio ossessione per il sesso, sono stato anche ricoverato per abuso di masturbazioni. Da bambino parlare di sesso era molto complicato in famiglia. Io il Diavolo ce l’avevo tra le gambe già da ragazzino mentre i miei coetanei seguivano alla radio il calcio. La mia sessualità era insomma travolgente. E pensare che mia madre voleva farmi diventare prete e mi obbligò a fare il chierichetto. Quei principi, quell’educazione alla Chiesa, mi sono rimasti addosso e non mi hanno aiutato molto.

Con le seguenti dichiarazioni, invece, l’attore hard italiano più famoso nel mondo è tornato a parlare dei continui sensi di colpa che ha nutrito nei riguardi di sua moglie Rozsa Tassi:

E’ più difficile mettere a nudo l’anima che il corpo come ho fatto in questo film. Parlare di sesso è difficile, lo si usa solo quando serve e poi lo si nasconde subito. Comunque se ci sarà chi non vedrà più in me il supereroe che immaginava devo dire che me ne frego. La scelta di mostrare la mia vita normale con moglie e figli credo sia stata giusta. Mi dicevano sempre non avrei mai avuto una famiglia. Invece ho avuto tutto anche più degli altri. Avevo molti sensi di colpa. E quando tornavo a casa cercavo negli occhi di mia moglie il suo perdono.

Parlando dei suoi figli, infine, Rocco Siffredi ha svelato che, per ora, nessuno dei due seguirà le orme del papà:

Il più grande Lorenzo, venti anni, è identico alla mamma ed è un gran romantico, un ragazzo integro, la purezza in persona. Il secondo, Leonardo, è più vicino a me, fa parte di quella nuova generazione che ha paura delle donne, neanche lui comunque vuole fare porno e di questo sono contento.

Foto | © Getty Images

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