Laura Pausini: "Matrimonio? Vorrei che Paola fosse più grande per farle ricordare quel giorno"

Laura Pausini, paladina dei diritti gay, si sposerà solamente quando la figlia Paola avrà qualche anno in più per ricordarsi dell'evento

Dopo il sold out del concerto di San Siro, in onda il 6 settembre su Canale 5, Laura Pausini è volata in Sudamerica per il Simili Tour dove è stata addirittura incoronata «madrina de boda gay», dopo che, pochi giorni fa, a Città del Messico, ha “sposato” Luis e Julio davanti ad una folla di 12 mila scatenati fan:

Mi avevano scritto la loro storia su Facebook e mi ero commossa, così li ho chiamati sul palco e ho dichiarato il loro amore davanti a tutti. Ero quasi più emozionata io di loro. Un simbolo, una festa: in Messico è stato approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ora Luis e Julio potranno sposarsi davvero.

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La cantante di Solarolo, tra una tappa del tour e l'altra e i 'doveri' di mamma, riesce a ritagliarsi anche dei momenti di intimità con il compagno Paolo Carta:

Siamo nati per vivere insieme: parliamo molto, dopo 12 anni ci basta uno sguardo per capirci. E comunque ogni tanto ci scappa anche la seratina da soli, magari quando arrivano i miei nipoti o i figli grandi di Paolo, che adorano stare con Paolina.

Felicissima per la legge italiana sulle unioni civili, la Pausini, però, rimanda continuamente la data delle sue nozze:

Aspetteremo ancora un po’: vorrei che Paola fosse più grande, che potesse ricordare quel giorno.
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