Uomini e Donne, Oscar Branzani terrorizzato dal terremoto: le parole di Eleonora Rocchini

Uomini e Donne | Oscar Branzani coinvolto nel terremoto del Centro Italia. Il racconto della fidanzata Eleonora Rocchini

Anche Oscar Branzani, come tanti ragazzi della sua età che viaggiano spesso per lavoro e divertimento, si è ritrovato malauguratamente nei luoghi del sisma che ha devastato l'Italia Centrale. La fidanzata Eleonora Rocchini, sul proprio account Instagram, ha raccontato gli attimi di terrore che hanno coinvolto l'ex tronista di Uomini e Donne ed un amico:

Ore 4.00 di notte, ero a letto, praticamente quasi dormivo, in una tenda per sei con @dalila_branzani e @nunzio_moccia, avevo da poco dato la buonanotte al MIO BIG @oscarbranzani ... Dopo una ventina di minuti ormai il sonno aveva preso il sopravvento, quando mi suona il telefono.. Era lui, il mio big, insieme a @mattiacantore, terrorizzati dalle scosse di terremoto che avevano colpito il loro albergo e paesini limitrofi . Ve lo dico sinceramente, avrei voluto essere lì con loro, con LUI, per tenergli la mano, perché sapermi a km e km di stanza dalla persona che amo da morire e dall amico incredibile che da poco ho trovato, mi ha tolto il sonno, paralizzato i pensieri e offuscato la mente che ormai era invasa solo da preoccupazione e dalla sensazione alquanto fastidiosa di sapere che IO, colei che ama avere tutto SEMPRE sotto controllo, non poteva fare una beata minchia, se non stare al telefono con loro e fumarmi, nel mentre, 8 sigarette in, più o meno, 15 minuti.

La Rocchini, subito dopo, ha espresso il proprio sollievo per l'allarme rientrato dopo un abbraccio distensivo con il compagno:

Ho sentito quello che tante persone hanno sentito, con l'unica differenza e fortuna che il mio uomo sta bene, quindi OGGI, il mio pensiero va a tutte le madri tutti i padri, tutti i familiari che stanotte hanno perso per sempre, o disperso , una persona a loro cara, o hanno visto le loro case radersi al suolo, davanti ai loro occhi, vedendo tutta la loro vita sgretolarsi in pochi minuti. Un pensiero però "speciale" va ad un bambino ferito che in mezzo alle macerie della sua casa e alla disperazione che in quel momento lo affliggeva ha urlato: "io sto bene, salvate mia mamma". Una frase del genere solo a sentirla fa nascere i brividi in tutto il corpo, non voglio immaginare cosa si senta a doverla dire, cosa si provi. Io ho avuto paura stanotte, paura potesse succede qualcosa al mio uomo, nonché pezzo del mio cuore, ma lui ora sta bene , ora è qui con me che dorme nel letto, ma chissà quanta gente ancora è lì che piange e si dispera per i suoi cari o che prega per un disperso o per un morto, quindi oggi è una giornata nera, una giornata dedicata alla memoria e alla preghiera per tutte queste persone che da oggi dovranno ricominciare da zero.

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