Barbara d'Urso: "Non riesco più a innamorarmi di un uomo. Non sono una persona felice"

"Non sono una persona felice, non ce la faccio a vivere in una bolla d’aria e a fregarmene di tutto. Posso provare gioia, ma non felicità"

Barbara d'Urso si racconta in un'intervista a Il Corriere della Sera, dove affronta anche il tema dell'amore. La conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Live confessa:

Non sono una persona felice: non si può essere felici in un mondo come questo, a meno che tu non decida di vivere in una bolla d’aria e di fregartene di tutto. Io non sono così, non ce la faccio. Posso provare gioia, ma non felicità. Gioia è anche sedere qui, in giardino, e vedere la mia bougainvillea crescere. Non sono innamorata, non riesco più a innamorarmi di un uomo. Mi mette il morbillo l’idea che ci sia qualcuno con le chiavi di casa mia. Si arriva ad un certo punto in cui gli spazi sono troppo importanti: non condividerò più la casa con nessuno. La libertà di alzarmi e spalancare la finestra, come voglio io, anche se fuori c’è il gelo, non la baratto con niente.

Evidentemente pesa il passato non fortunatissimo: prima la lunga relazione con il produttore cinematografico Mauro Berardi da cui ha avuto i due figli, Giammauro ed Emanuele, poi le nozze con il ballerino Michele Carfora, finite nel 2008. Lei nei suoi libri si definisce "schiava del mio non saper vivere l’amore con leggerezza, ma sempre con la forza dirompente dell’innamoramento assoluto" perché "passavo dall’euforia dei grandi amori totalizzanti alla disperazione degli abbandoni, della fine di tutto":

Scrivere dei miei sentimenti e di me da bambina, della morte di mia madre, di tutto il tempo passato a cercare di ricostruire la mia vita con lei, che avevo completamente rimosso perché lo strazio era troppo grande è stato dolorosissimo, ma insieme anche una terapia. Ne sono uscita più forte, più consapevole. Ho fatto cinque anni di analisi freudiana, tre sedute la settimana, una cosa tosta. Poi altri sette anni di analisi cognitiva. Le ho provate tutte, è stato un arricchimento culturale incredibile.

L'indimenticata Dottoressa Giò da tempo è molto presente sui social, dove certamente non mancano utenti che la critichino talvolta anche pesantemente per vita per esempio di foto ritenute troppo audaci per una 59enne

Mi mostro come sono e non mi faccio condizionare dai commenti: con gli haters (gli odiatori, quelli che prendono di mira qualcuno sui social e si divertono a massacrarlo) debbono vedersela quasi tutti i personaggi famosi, basta ignorarli (...) Mia sorella mi ha raccontato di gente che augura la morte, in modi terribilmente cattivi, a me e a tutta la famiglia. Poveracci.

A tal proposito, dopo il drammatico terremoto che ha devastato il centro dell'Italia nei giorni scorsi:

Appena ho saputo del terremoto, volevo andare lì per tenere compagnia, spalare, aiutare, qualunque cosa. Gli amici me lo hanno sconsigliato: se ci vai, diranno che sei una sciacalla. Qualunque cosa faccio, viene girata al contrario. Ho una linea di condotta precisa: evito le polemiche, cerco di avere rispetto di tutti. Gli altri mi criticano? Io sto zitta. Se trascendono, andiamo in tribunale.

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