Pupo: "Contrario alla poligamia, sì alla libertà ma senza disparità di ruoli"

Il cantante da anni divide l'amore con due donne: "Ma se avessero un altro uomo me ne andrei"

Pupo, per l'ennesima volta, torna a parlare della sua particolare concezione di amore. Qualche mese fa a riguardo aveva dichiarato:

Lo sanno tutti, qualcuno pensa sia patetico, ma io credo che l'amore sia divisibile. Penso che purtroppo questa sia la mia condizione definitiva. Ormai abbiamo raggiunto la stabilità e l'equilibrio. Da anni siamo in tre. L'unica cosa che manca è il sesso a tre.

Il cantante, da tempo sposato con Anna, da 30 anni ha una compagna, Patricia, "che vive per conto suo e con cui c'è un amore diverso". Al settimanale Oggi si è detto contrario alla proposta di rendere legale la poligamia:

Non concepisco la poligamia perché prevede la sottomissione delle donne e io in vita mia non ho mai sottomesso nessuno (né mi sono lasciato mai sottomettere). Ho un’idea di libertà altissima, per me è fondamentale che ciascuno possa fare quello che vuole, ma senza disparità di ruoli.

Precisato che "se Patricia o Anna avessero un altro uomo me ne andrei" perché "sono un uomo limitato" anche se "nella vita si può sempre cambiare idea", Pupo ha aggiunto:

Io sono molto maschio! Mi assumo tutte le responsabilità, sono affidabile come pochi altri perché ho un enorme complesso di superiorità, che mi ha salvato nella vita da umiliazioni umane e professionali. Sono un presuntuosetto, conscio di aver limiti incredibili. Come quello di non concepire la presenza di altri uomini, oltre me, nella coppia.

A proposito di limiti, l'artista toscano ha ammesso di non essere mai riuscito a trovare Dio e neanche di essere riuscito ad essere umile:

Cerco di essere umile da sempre e non ci sono mai riuscito (...) Mi manca l'equilibrio, la serenità spirituale.

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