Gemelle Kessler: "80 anni fra pochi giorni, eseguiamo ancora la spaccata senza problemi"

"Oggi in tv si vedono sempre le stesse facce". Parola delle ottantenni Gemelle Kessler.

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Ottanta anni da festeggiare con gli amici più intimi per le intramontabili Gemelle Kessler. Alice ed Ellen raggiungeranno questo traguardo il 20 agosto. E non ci pensano neanche a nascondere la loro età: "E' quando le donne cominciano a nascondere la loro età che c'è un problema", confidano a Piero degli Antoni su QN. "Anche adesso ci muoviamo sempre, ci teniamo in forma, facciamo ginnastica un giorno sì e uno no. Eseguiamo ancora la spaccata senza problemi".

Abitano a Monaco, sole: "Ora stiamo sole e ci va bene così, non ci pentiamo di non esserci sposate - continuano all'Ansa -. I rapporti amorosi sono complicati. Ci piace giocare a golf, ricevere amici in casa. Abbiamo un rammarico: non poter festeggiare con Franco Zeffirelli. Oltre che un maestro e artista di fama mondiale, è una persona di una generosità straordinaria. Per diversi anni ad agosto siamo state sue ospiti nella sua villa di Positano. Poi l'ha venduta. Ogni volta che siamo a Roma lo andiamo a trovare".

L'arrivo in Italia nel 1961. Arrivarono "più per il desiderio di vedere Roma, che per il lavoro in tv": "Non sapevamo una parola di italiano, e in un'ora abbiamo dovuto imparare la canzone Pollo e Champagne di Gorni Kramer. E' stata sempre un po' la nostra maledizione, siccome tutti sapevano che eravamo molto svelte nell'imparare, arrivavano sempre all'ultimo momento, 'tanto ce la fate'".

Il successo fu immediato. "Venti milioni di spettatori anche perché non andava in onda nient'altro. Avevamo due paia di gambe lunghe come gli italiani in tv non avevano mai visto. Ci chiamavano i generali tedeschi perché eravamo precise e puntuali".

"Il periodo più bello - ricordano, ancora - è quando abbiamo lavorato con Antonello Falqui, il miglior regista di show musicali, era un lavoro duro ma molto soddisfacente. E poi a teatro in Viola violino, nessuno credeva che potessimo recitare perché avevamo fatto solo tv".

Arrivarono anche le critiche, nel 1969. "Facevamo Canzonissima e cominciarono a criticare noi e anche lo studio, le luci, la regia. Allora capimmo che eravamo apparse troppo, avevamo stancato. Visto che avevamo la possibilità di lavorare anche in Germania o negli Usa, era meglio lasciare l'Italia per un po'. E infatti, quando siamo tornate, siamo state accolte benissimo. Oggi invece in tv si vedono sempre le stesse facce".

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