Beatrice Fazi, la Melina della fiction: "Ho perso un figlio in gravidanza"

L'ex colf di Un medico in famiglia, già mamma di quattro figli, racconta il suo dramma su Facebook

beatrice fazi

Dopo la Cettina di Lunetta Savino, a fare la colf di casa Martini entrando nel cuore dei telespettatori, era arrivata Melina. A interpretarla Beatrice Fazi, poi non riconfermata nel cast di Un medico in famiglia (nella prossima edizione troveremo un'altra governante nel cast). Nell'ultima serie che la vide protagonista fu costretta, in parallelo, a rinunciare alla candidatura per le Comunali di Roma per non creare problemi alla Rai.

Oggi la Fazi continua a dividersi tra grande schermo e teatro, oltre a fare la catechista. A sorreggerla è, infatti, un grande attaccamento alla fede dopo anni di sbandamenti, problemi alimentari e di droga oltre che "un figlio mai nato" quando era giovanissima, come ha raccontato nel suo libro Un cuore nuovo. Per questo le sue pagine social sono piene di foto di udienze coi Papi, da Ratzinger a Francesco.

Proprio oggi il suo essere una cattolica praticante la sta aiutando ad affrontare la sofferenza più tragica per una donna: la perdita di un figlio in gravidanza. A raccontarlo è lei stessa su Facebook:

"Ho sperato fino alla fine che stavolta le cose andassero diversamente. Ma devo rassegnarmi e lasciarti andare.


Perdere un figlio è un'ingiustizia a cui non riuscirò mai ad abituarmi. 
Anche se è così poco che sei dentro di me, il dolore è cocente. Non riesce a passare. Anche se ne ho altri quattro, di figli. Anche se aver saputo che c'eri è stata una sorpresa inaspettata.


Quanta gioia possono dare i valori positivi delle beta nel sangue! 
Maledette beta che poi decidono di rallentare la corsa. Fino a fermarsi. Fino a fermare il battito del tuo debole cuore.

Ti ho visto, amore mio. Piccolo e rannicchiato nella tua stanza buia. Sembravi spaventato quanto me mentre l'ecografo esplorava il tuo piccolo mondo, la tua piccola casa che non ha saputo proteggerti. Il mio grembo.


Quante domande mi assalgono. Stavolta come ogni volta. E se fosse stata colpa mia? Se tutta la fatica, lo stress di questi giorni fossero stati fatali? Il ginecologo dell'ospedale qui al mare mi ha detto di non torturarmi. Doveva andare così. 
Mille volte, facendo catechesi, ho ripetuto agli altri che nel dolore non ci si deve chiedere perché. Perché a me? Perché di nuovo a me?
 Ora mi tocca. Mi tocca starci dentro fino in fondo a questo dolore, senza capire, senza capirlo, senza riuscire a non pensare a quanto sarebbe stato bello vederti nascere in primavera, vederti crescere giocando con Maddalena, coccolati dai fratelli più grandi.


Figlio mio. Mio adorato amore. Senza pudore affido a questo spazio lo sfogo della mia pena. Non so perché. Non sto cercando conforto. Dio non ha tardato a darmi consolazione.


Di questi tempi pare che sia più vero ciò che si scrive qui ed io davvero devo lasciarti andare. Devo convincermi che è finita. Devo augurarmi che tu riesca a uscire da solo, senza interventi che ti strappino via da me. Fatti strada, ti prego, dolcemente. L'anima tua riposa in pace, lo so, angelo mio. Lascia che anch'io riposi da quest'angoscia. Mi resta come consolazione poterti amare come una mamma ama suo figlio. Nessuno mi potrà togliere questa gioia, la gioia di amarti. 
A Dio, piccolo mio.
Mamma".

La Fazi, 44enne sposata con l'avvocato Pierpaolo Platania (cattolico praticante e catechista come lei), è oggi mamma di quattro figli: Maria lucia (2002), Fabio (2003), Giovanni (2008) e Maddalena (2015)

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