Pupo: "Per il mio andrologo i brevilinei hanno più impulsi sessuali"

Pupo, ospite di Check Point, ha anche lanciato una provocazione: "A scuola l'ora di poker al posto di quella di religione!"

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La promozione di Pupo del suo nuovo disco, Porn0 contro amore, regala sempre delle perle imperdibili. Prendiamo l'ultima intervista rilasciata da Pupo a Check Point, rubrica di TgCom24.

Pupo ha parlato ancora una volta di vita prima che di musica, visto che la sua ha riservato sempre grandi sorprese:

"Ho fatto un disco molto limpido, difficilmente capitano occasioni di essere così leali e onesti in una produzione musicale. Anche qui ho usato molto le mie esperienze, come ho sempre fatto nella mia carriera anche quando raccontai la mia vita nella docufictionRai, Il funambolo. Io faccio questo mestiere per creare un po' di consenso intorno a me. La mia vita è un motivo importante, per me anche commerciale. Quando ti metti a nudo devi sopportare quello che ti viene addosso di negativo e in questo sono molto temprato. Mi ha salvato il mio complesso di superiorità. Poi sono un tipo che ha imparato a convivere con la sofferenza. Alla fine diventi orgoglioso di quello che sei riuscito a ottenere, la partita è durissima da vincere, quasi impossibile".

Da qui al punto sulla sua passione per il gioco il passo è stato breve:

"Io ce l'ho dentro la passione per il gioco, è come il mio braccio e le mie orecchie. Uno come me ha una parte banale e facile e di semplicità, ma io sono una persona molto complessa. Un giocatore d'azzardo che ha messo in gioco quello che ho messo in gioco io deve per forza fare i conti con un carattere particolare. Colui che affronta l'imponderabile e sfida se stesso e la vita deve per forza avere delle caratteristiche che lo difendono, come la presunzione. Io sono un tipo abbastanza presuntuoso".

E poi la provocazione delle provocazioni:

"Io ho bluffato tantissime volte come scelta. La finzione fa parte della vita. Poi più finta della televisione che c'è al mondo? Noi siamo i principi del bluff. Il bluff è la verità. Io insegnerei - ora è una provocazione - più che la religione a insegnare a poker a scuola. Nella vita è più importante saper aggredire e fingere. La vita si impara attraverso le esperienze. Il poker è una metafora della vita pazzesca".

Per non parlare della sua conclamata dipendenza dal sesso:

"Col sesso ero esagerato, ho passato un periodo di iper-sessualità, compulsività, dipendenza e raptus. E' stato un momento difficile. L'andrologo mi ha spiegato che i brevilinei hanno un rapporto con gli impulsi sessuali più difficile. Anche quello era un motivo, magari era una scusa".

A salvarlo? La sua famiglia:

"A me hanno salvato le mie donne, le mie figlie. Ho avuto la fortuna di essere stato amato anche quando ho fatto errori molto gravi, che oggi sono anche utili perché ho raggiunto un grado di serenità che non avrei raggiunto se non avessi passato l'inferno. La guerra mi ha fortificato".


Oggi il cantante e conduttore ha anche ritrovato un buon rapporto con il suo paese di origine, Ponticino:

"Ho aperto una gelateria molto frequentata, ho un rapporto meraviglioso col mio paese oggi. Ho sempre detto, io sono come loro. Quando mi è capitata l'occasione di essere il cattivo con chi ha avuto un percorso simile al mio ho pensato che sono come loro, di partecipare al gioco nel bene e nel male. Anch'io ho criticato tanta gente, gratuitamente e senza conoscere, siamo italiani. La Toscana è fatta di guelfi e ghibellini".

W la sincerità che, con Pupo, paga sempre.

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