Gerry Scotti: "Non sopporto quelli che si lamentano sempre"

I 60 anni di Gerry Scotti.

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Sessantanni di vita, trenta di carriera. Gerry Scotti, nato a Miradolo Terme (Pavia) il 7 agosto del 1956, non perde mai il buonumore. "Ho un figlio che adoro, una compagna meravigliosa, un lavoro che mi ha dato più di quello che immaginavo, tanti amici, nessun nemico, troppe cose per cui ringraziare la vita, mi sento in pace con me stesso", confida all'Ansa.

Per le sue vacanze estive, ha scelto gli Stati Uniti. "Sto facendo con la mia compagna (Gabriella Perino, con cui convive da quando ha divorziato dalla ex moglie Patrizia Grosso, madre di suo figlio Edoardo oggi regista ndr.) un viaggio on the road, lontano da tutti. Volevo mettere alla prova il fisicaccio. Ogni giorno cambiamo meta alla cieca, piccoli alberghi, motel, controlliamo solo che non ci siamo animali nel bagno, spero solo di non incrociare Javier Bardem che ci spara".

Nonostante abbia raggiunto un traguardo tondo tondo, non è ancora arrivato il momento di andare in pensione:

"Vorrei sfatare questa leggenda secondo cui intendevo andare in pensione. Ci avevo scherzato su anche con Fabio Fazio quando sono stato suo ospite e mi sembrava di averla chiarita. Credo che fino a quando il pubblico ti apprezza uno ha il dovere di rispondere alle aspettative. Non sopporto quelli che si lamentano sempre. Questo non significa che voglio stare con le stampelle a 80 anni in tv, sarei innanzitutto patetico, poi spero allora davvero di stare sul lago a pescare. Ma ci tengo a dire che alla mia età mi stupisco con la stessa innocenza di un bambino dell'affetto del pubblico e ancora oggi, confesso, mi commuovo, il regalo più bello sarebbe riuscire a ringraziare ognuno singolarmente. Non sogno nulla di più dalla vita di quello che ho raggiunto nella mia carriera, traguardi che mai avrei sognato, anche se me li sono guadagnati lavorando con passione ogni giorno. Mi alzo molto presto, sono meticoloso. La gente ti rispetta quando pretendi il massimo da te stesso e non pensi mai di essere al di sopra degli altri. Nei programmi dove lavoro sono impiegati macchinisti, operatori, che ho conosciuto quando muovevo in primi passi in tv: sono le persone che ascolto di più, nonostante questo sono un perfezionista".

Come dargli torto.

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