Vittorio Sgarbi ricorda Marta Marzotto: "Amica delle donne"

Marta Marzotto nel ricordo commosso di Vittorio Sgarbi

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Vittorio Sgarbi ha scritto in esclusiva per il settimanale Chi (in edicola da mercoledì 3 agosto) un commosso ricordo di Marta Marzotto alla quale era legato da una profonda amicizia e da, come scrive lui stesso, “comuni e battagliere origini emiliane”.

«Marta era soprattutto amica delle donne. E ammirava gli uomini intelligenti», scrive il critico d'arte. « Aveva creato una comunità che i semplificatori chiamano "salotto" sottolineandone la componente mondana, quando invece, prevalevano in quegli incontri umanità e cultura. Marta si era progressivamente ritagliata un ruolo di protettrice delle arti, dopo i gloriosi modelli di Margherita Sarfatti e di Peggy Guggenheim. La sua famiglia di adozione, di cui portava orgogliosamente il nome onorandolo fino ad identificarsi, aveva coltivato l'arte come coronamento dell'impresa industriale, attraverso una memorabile collezione di impressionisti e di pittori italiani dell'Ottocento, che Marta vedeva e amava nelle case Marzotto a Portogruaro, a Valdagno, a Vicenza, arricchendola degli artisti contemporanei che le facevano intorno corona. (…) Tutta l'Italia del potere ascoltava il suo appello per l'arte e la bellezza. Tutto quello che ha avuto in vita Marta lo ha restituito, consapevole di un privilegio che era suo impegno umano condividere. E così è stato, per l'entusiasmo e la forza di una grande donna».

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