Cristina D'Avena, la sorella Clarissa: "Vive un po' tra le nuvole. Per me è stata sempre una mamma"

Cristina D'Avena raccontata dalla sorella Clarissa, suo ufficio stampa, al Corriere.

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Cristina D'Avena è un idolo per tante generazioni: le sue canzoni - moltissime sono sigle famosi dei cartoni animati - sono nel cuore di tutti e lei è un'artista che sa farsi voler bene. Oggi la possiamo conoscere un po' di più dalle parole di sua sorella Clarissa, di dieci anni più giovane, che lavora per lei: le cura infatti l’ufficio stampa e il calendario dei tour. A intervistarla è il Corriere, che raccoglie le sue confidenze sul rapporto con la famosa sorella, che "vive un po' tra le nuvole":

Non sai quanto ci devo litigare. Per i concerti in Sicilia mi costringe a macinare 1.000 chilometri in auto perché ha paura del treno, della nave e dell’aereo. In Sardegna non siamo mai riuscite ad andare. E non basta: quando partiamo, devo sempre chiamare la Società autostrade per sapere se c’è un incidente, e nel caso dobbiamo prendere una strada secondaria, anche se fa allungare parecchio.

Clarissa racconta anche di quando per Cristina è arrivata la chiamata per il Festival di Sanremo come ospite di una delle puntate, con tutto ciò che ne è conseguito:

Quando ho ricevuto la chiamata di conferma della partecipazione a Sanremo, ero così emozionata che ho dovuto dire che avevano appena suonato il campanello e li avrei richiamati dopo. A quel punto ho messo a dieta Cristina e le ho trovato un personal trainer, doveva essere perfetta. In due mesi le ho fatto perdere otto chili, a Natale le ho fatto mangiare solo un pezzetto di panettone e un cucchiaino di mascarpone e ogni volta che la trovavo con il pane glielo strappavo di mano.

Al di là di questi aspetti che attengono più al lavoro che al rapporto tra sorelle, tra di loro esiste un rapporto strettissimo, fatto di affetto e complicità:

È sempre stata una mamma, per me. Se penso al primo giorno di scuola, ho impressa la sua faccia all’entrata e all’uscita. Il suo successo è arrivato nel mio passaggio dalle elementari alle medie: i compagni mi chiedevano l’autografo, lei mi regalava le cartelle di Five e io le distribuivo alle mie amiche... Per me era tutto normale, Cristina era la protagonista dei telefilm che guardavo alle otto di sera, ma restava la sorella con cui condividevo la camera.

Le due sorelle vivono in due case attaccate, ma indipendenti, a San Lazzaro di Savena, vicino alla mamma, rimasta vedova nel 2008:

Mamma da un annetto ce la portiamo dietro a ogni data. E, se non viene, dobbiamo comunque chiamarla appena torniamo, così sta tranquilla. [La perdita di papà] È stato un lutto difficile da elaborare, Cristina si è sentita ancora più responsabile verso di noi: siamo rimaste in tre.

Un rapporto che molti, sicuramente, le invidiano.

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