Maria Grazia Cucinotta va in Cina senza visto, rispedita in Italia

Brutta avventura per Maria Grazia Cucinotta.

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Brutta avventura per Maria Grazia Cucinotta. L'attrice era stata scelta come madrina per il primo volo di Alitalia tra Roma e Pechino. Tutto perfetto fino all'arrivo in Cina, qui sono iniziati i problemi. Sì, perché la siciliana - o chi per lei - non aveva regolarizzato il suo visto di entrata in Cina. "La Cucinotta ha passato ore e ore nel posto di polizia della dogana cinese per poi essere rispedita a casa bollata come Inadmissible passenger. Gli amici dell’attrice raccontano che l’hanno vista infuriata come mai", ha scritto il giornalista Marco Castoro.

La partenza da Roma è stata lunedì alle 14.30, l'arrivo a Pechino alle 6.20 del giorno dopo: dieci ore di volo. La ripartenza, forzata ed in classe economica, è avvenuta tre ore dopo l'atterraggio. Ma la Cucinotta minimizza: "Nessun problema, era già previsto che rientrassi subito perché sto girando un film e non potevo bloccare il set e poi dovevo raggiungere i miei in vacanza. Si apre un volo diretto Roma-Pechino che contribuirà di sicuro a far aumentare il turismo in Italia, si apre un desk cinema e cultura Italia a Beijing per portare la nostra cultura in Cina e creare la possibilità di coproduzione e scambi culturali e l'unica cosa che esce fuori è la notizia del mio visto. Lavoro in Cina da 10 anni e non ho mai avuto problemi".

"E' colpa dell'Alitalia o del ministero dei Beni Culturali e Turismo? La Cucinotta faceva parte della delegazione del ministro Dario Franceschini", chiosa Castoro.

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