Le registrazioni di Pechino Express sono terminate, Tina Cipollari è tornata in Italia e il marito Chicco Nalli si sfoga sul settimanale Di Più, che gli dedica (a distanza di due settimane dalla precedente) la copertina.

Il parrucchiere, conosciuto dalla opinionista di Uomini e donne nel 2001, ha raccontato la sofferenza vissuta lontano dalla moglie, impegnata in Colombia, Guatemala e in Messico (non è dato sapere se e quando stata eliminata e il suo piazzamento finale – la messa in onda è prevista a partire dal 5 settembre prossimo):

Non pensavo che sarebbe stata così dura. Poco prima della sua partenza ero entusiasta all’idea che lei avrebbe fatto un’avventura del genere e non pensavo alle conseguenze… Adesso, dico la verità, non vedo l’ora che torni a casa: mi manca troppo e manca troppo ai suoi bambini. Già poche ore dopo la sua partenza mi sono accorto che mia moglie è veramente un vulcano che riempie ogni angolo della nostra casa con la sua forte personalità. La sua voce non risuonava più e io mi sono sentito improvvisamente solo. Ricordo la prima notte senza lei. Nel lettone ho cercato la sua mano ma niente… Poi mi sono alzato, mi sono guardato intorno e ho pensato ‘E ora come lo riempio questo vuoto?’. Tutte le mattine, appena svegli, ci abbracciamo e poi ci diamo il buongiorno ma questo calore non lo sento più da settimane e sto male.

Chicco, sicuro del fatto che Tina “è proprio l’aria che mi permette di respirare“, ha spiegato come si è preso cura dei tre figli Mattias, Gianluca e Francesco:

Prima che loro si sveglino vado giù al bar e compro tante brioche che poi lascio sul tavolo della cucina… Poi facciamo sempre molto tardi e li faccio venire nel mio lettone, loro sentono la mancanza della mamma e in questo modo colmiamo il vuoto, ci abbracciamo ed evitiamo di piangere perché la malinconia a volte è molto forte.

Ma il peggio arriva quando bisogna fare la spesa al supermercato perché “non so mai in che quantità comprare la carne e poi mettere la frutta nei sacchetti, pesarla“. Per non parlare di quando c’è da stirare:

Appendo tutto in verticale, mettendo le magliette nelle grucce, in questo modo si asciugano quasi senza pieghe e io evito il peggio.

Tina, torna, questa casa aspetta te.

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