Ilaria D’Amico e l'amato Gigi Buffon: ci siamo capiti facilmente, è stato tutto molto bello

Ilaria D’Amico tra Buffon, Seredova, passato, presente e futuro.

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Candida Morvillo ha intervistato sul Corriere della Sera la 'regina' delle wags italiane, ovvero Ilaria d'Amico, volto Sky nonché compagna di Gianluigi Buffon, monolite della nazionale azzurra che questa sera proverà a centrare la semifinale dell'Europeo contro la Germania campione del mondo.

Un'intervista a tutto tondo che si è fatta spazio nel privato della conduttrice, per una donna che giurava e spergiurava di non finire 'mai con un calciatore', fino all'incontro con il portiere della Juventus, padre del suo secondogenito Leopoldo Mattia.

«Quando t’innamori da adulto, l’idea di famiglia arriva molto presto. Io e Gigi, venendo da smarrimenti forti, dolorosi, avevamo il desiderio di costruire una dimensione solida. Abbiamo aspettato quasi un anno e mezzo prima che la maternità si trasformasse in un progetto solo perché dovevamo rodare le varie componenti: c’era bisogno che i bambini, i due suoi e il mio, s’integrassero con il nuovo nucleo e fra loro».

Un nome, quello del piccolo Leopoldo Mattia, scelto proprio con i figli avuti dalle precedenti relazioni con Rocco Attisani (Pietro) ed Alena Seredova (David Lee e Louis Thomas).

«Eravamo io e Gigi a proporli. Leopoldo è piaciuto perché contiene le iniziali degli altri tre: la L di Louis, la P di Pietro, la D di Dado. Mattia è stato aggiunto su proposta del primogenito di Gigi, Louis. Tutti hanno due nomi: Pietro Leone, Louis Thomas e Dado, che si chiama David Lee. Il quarto non poteva chiamarsi Mario».

Un rapporto, quello con gli ex Rocco ed Alena, fortunatamente civile e quasi subito finito sui binari più adatti.

«La nostra fortuna è stata che anche le loro vite si sono riorganizzate in un nuovo ordine sentimentale. Questo ha portato a rapporti distesi, dove la rabbia non ha trovato spazio o non ha avuto bisogno di esplodere. È stato un processo legato anche all’intelligenza di tutte le parti in causa».

Due anni fa, improvvisamente, il passaggio dal 'lei' al 'tuo', tra Gigi e Ilaria.

«Eravamo entrambi nel pieno di un marasma. Quando le unioni vanno in crisi, è un dolore, vorresti riavvolgere il nastro, ci provi, non capisci. Ti dai delle colpe. Se rimani in famiglia, stai male. Se vai via, stai male. Hai paura di far soffrire, hai paura di soffrire tu. Io e Gigi ci siamo incontrati mentre attraversavamo la stessa fase e ci siamo compresi facilmente. Sulla carta, era sbagliato tutto. Però, dal punto di vista dell’incontro di due persone che si erano molto capite, tutto era invece molto bello».

Eppure niente nozze dietro l'angolo, come scritto dalla stampa di settore.

«Se è per questo, i giornali mi hanno dato incinta dal primo gioro. Le assicuro che non mi sposo a luglio né ad agosto né a settembre».

Ma questa sera, dinanzi ad Italia-Germania, cosa farà la D'Amico?

«Ovviamente… Lavoriamo. Ma io, quando gioca l’Italia, da sempre, sono agitatissima. Gigi è solo un ulteriore detonatore di una passione già malsana. Alla finale dei Mondiali del 2006, ho condotto tutta la puntata col truccatore che mi asciugava le lacrime di gioia».

Fonte: Corriere

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