I fan di Roberto Giacobbo possono esultare! Il conduttore sta per tornare al timone di una nuova edizione di Voyager, dal 4 luglio su Rai2. Intanto, intervistato dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, il conduttore ha deciso di raccontare qualcosa in più sulla sua vita privata, a partire dalla sua famiglia di origine.

Nato a Roma, ha trascorso spesso le vacanze a Bassano del Grappa di cui era originario il papà. Suo nonno è morto a 4 anni in un campo di concentramento in Polonia, lasciando suo padre orfano ad 8 anni:

“Così papà Marino ha avuto una vita dura, è venuto a Roma dove si è pagato gli studi insegnando, è diventato ingegnere elettronico e per tutta la vita ha laborato all’Ibm. Ho un fratello di sei anni più giovane, Alessandro, che ha seguito le orme paterne e lavora con i computer. Mamma, invece, si è dedicata tutta la vita a noi. E’ una donna sorridente, propositiva, creative e dolce. Ho preso molto da lei. La razionalità, invece, viene da papà. Io e i miei genitori ci amiamo alla follia. Mi madre mi chiama ogni volta che mi vede in tv”.

Quanto ai ricordi della scuola, Giacobbo rivela che aveva la media del 7: “Andavo male in latino e bene in matematica e geografia. Ho fatto molto sport: salto in alto e pallacanestro. A 13 anni ero già un metro e 83 e alla fine del liceo ero due metri. L’altezza non è mai stata un problema, anzi. Giocando nella squadra di basket della scuola vincevamo e quindi mi adoravano! Ho fatto il liceo scientifico in un periodo difficile, di scontri ideologici, ma io e i miei compagni abbiamo convogliato la nostra energia nella goliardia. Eravamo un punto di riferimento per chi non si occupava di politica, ma voleva vivere in modo originale quell’età. Facevamo scherzi incredibili: una volta abbiamo simulato un incendio a scuola con fumogeni e sirene. Non ci presero mai”.

E poi qualcosa che non tutti sanno: la sua vittoria da capogiro in un noto quiz di Mike Bongiorno.

“Da ragazzino pensavo di fare il creativo pubblicitario, perché mi piaceva la comunicazione, oppure, amando le automobili, sognavo di avere una concessionaria. Durante il liceo avevo già cominciato a fare radio, e dopo il diploma scoprii che c’era un concorso a Radio Monte Carlo. Così, di nascosto dai miei, ci andai in giornata con la moto che mi ero comprato grazie a Bis, il quiz di Mike Bongiorno. Avevo partecipato come concorrente vincendo 13 milioni di lire in buoni spesa. Quelli per i beni alimentari li avevo dati tutti a mamma. Gli altri li avevo utilizzati e in parte barattati con altre cose, tra cui una moto usata. Il provino andò bene, anche se non vinsi. Però, tornato a Roma, iniziai a lavorare in una radio locale. Poi a 20 anni mandai un provino a Rds e ci sono rimasto 14 anni. Grazie alla radio, a 28 anni, ho comprato casa. Ho iniziato a scrivere programmi per la tv tra cui Ciao Italia su Raiuno. Poi sono entrato nella tv dei ragazzi e sono stato autore di Big, condotto da Carlo Conti anche lui agli inizi”.

Sempre in Rai Giacobbo ha conosciuto sua moglie Irene. Per il loro viaggio di nozze ha chiesto ai suoi genitori un viaggio:

“Visto che fino ad allora avevo preso l’aereo solo quattro volte facemmo il giro del mondo in 40 giorni. Fu indimenticabile, anche se a casa non possedevamo neanche un mobile. Oggi considero ogni viaggio di lavoro una specie di sopralluogo nel mondo per vedere dove portare le nostre tre meravigliose figlie”

Che tenero padre di famiglia.

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