Ballottaggio a Milano 2016: Celentano, Linus, Cabello, Savino, Michielin e Morgan per Sala. Fo, Ruggeri e Venier per Parisi

Chi votano i vip a Milano? Ecco gli endorsement di cantanti, presentatori, cuochi e star per il ballottaggio di domenica 19 giugno 2016.

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E' caccia ai voti. Domenica 19 giugno quattro grandi città (Milano, Roma, Bologna e Torino) torneranno alle urne per il ballottaggio delle elezioni comunali 2016. I cittadini sono chiamati a scegliere il sindaco che amministrerà la loro città per i prossimi anni e la sfida si fa ardua. L'esito più incerto pare essere quello di Milano. Si sfidano Beppe Sala per il centrosinistra e Stefano Parisi per il centrodestra. "Sono uguali", dicono tanti.

E visto che di 'caccia ai voti' si parla, i due candidati scendono in campo con i sostenitori vip - personaggi della televisione, chef-star, cantanti, comici - con la speranza di recuperare terreno e battere l'avversario. Quello più agguerrito sembra essere Beppe Sala, già commissario unico ed amministratore delegato Expo 2015 a Milano.

Lui può contare sull'endorsement di Linus (era stato designato come possibile assessore, ma il direttore artistico di Radio Deejay ha precisato: "Darò una mano, magari organizzando qualche evento"), i conduttori Victoria Cabello, Costantino della Gherardesca ("Credo nella Milano della speranza" dice in un video, ma da giorno 'vota Sala' sui social con tweet e lunghi post) e Nicola Savino, il cuoco stellato Davide Oldani, il comico Enrico Bertolino. Quasi tutti volti - passati, presenti e futuri - di Rai 2.

Poi, venerdì 17 giugno, Piazza del Cannone ospiterà la chiusura della campagna elettorale: "Milano come Milano, uno spettacolo di città per Beppe Sala sindaco". Partecipano Filippo Solibello di Radio Rai 2 (è il conduttore di Caterpillar), Enrico Bertolino, i cantanti Francesca Michielin, Nesli, Omar Pedrini, Max Pezzali, Roberto Vecchioni e Morgan.

Non è finita qui, perché Sala ha il sostegno anche del regista Gabriele Salvatores, il filosofo Salvatore Veca, l'oncologo Umberto Veronesi ("Sala può garantire un futuro di benessere"), il cantautore Eugenio Finardi, il comico Teo Teocoli, l'attrice Cristiana Capotondi e Adriano Celentano ("Sala può essere davvero un buon sindaco, a me non dispiace anche per come ha condotto con successo l'Expo").

E Parisi? Non sta certo a guardare. Lui potrebbe avere dalla sua parte nientemeno che un premio Nobel come Dario Fo ("Tra Sala e Parisi non so chi voterò, sono molto perplesso. Per paradosso, la voglia è addirittura di andare a votare per la destra pur di levare di mezzo uno che ha fatto tutta la campagna senza dire come ha speso i soldi, come ha realizzato l'Expo e come è il debito e quanto si è perduto"). Sono dalla sua parte anche Belen Rodriguez, Iva Zanicchi, Philippe Daverio e Simona Tagli.

"Se Sala vuole Linus in giunta, io invece vorrei chiedere una mano a Enrico Ruggeri, mi piacerebbe veramente che facesse qualcosa per Milano, la sua citta", ha proposto Matteo Salvini della Lega Nord, al fianco di Parisi nella campagna elettorale. Ed il candidato sindaco sembra apprezzare: "Ruggeri? Io personalmente lo amo molto. È una persona di una grande intelligenza. Potrebbe darci una mano se lo vorrà per realizzare a Milano la città della musica".

La campagna di Parisi si è conclusa ieri sera, giovedì 16 giugno, nella discoteca milanese Fabrique. Madrina d'onore la conduttrice ed opinionista televisiva Mara Venier. "Noi abbiamo l'endorsement della gente, del popolo e così si vincono le elezioni", chiosa il candidato del centrodestra.

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