Fabrizio Frizzi: "Dopo tanto lavoro devo mettere in ordine a casa!"

Fabrizio Frizzi fa un bilancio di un anno di lavoro. Quest'estate è libero da impegni di conduzione, mentre la scorsa...

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Fabrizio Frizzi è uno di noi. Il conduttore di Rai1 lavora ininterrottamente da un anno, essendo stato impegnato a testare due nuovi programmi l'estate scorsa e avendo raccolto l'Eredità di Carlo Conti per tutta la stagione. Ora per lui è arrivato il momento di dedicarsi alle faccende domestiche, come rivela al settimanale In Famiglia:

"La scorsa estate ho lavorato tantissimo, sperimentando alcuni progetti su Rai1 come la trasmissione Gli italiani hanno sempre ragione, oppure La posta del cuore al fianco di Rita Dalla Chiesa. Questi programmi sono piaciuti, credo che abbiano lasciato un buon ricordo. Ora che L'Eredità è finita ne approfitterò per trascorrere un po' più di tempo con la mia famiglia. Ho tante di quelle cose da mettere in ordine a casa!".

Il pensiero va soprattutto a sua figlia Stella di 3 anni, avuta dalla sua giovane moglie Carlotta Mantovan:

"Vorrei trascorrere ancora più tempo con mia figlia. Credo che la paternità sia un'esperienza particolare".

In ogni caso per Fabrizio il lavoro resta fondamentale:

"Adesso mi sto avvicinando a un traguardo importante: sto per compiere quarant'anni di carriera! Sono molto soddisfatto, perché in tutti questi anni ho avuto l'opportunità di fare tante belle esperienze e spero di poterne vivere altre".

Tra le belle esperienze del suo percorso di vita, personale e professionale, c'è quella della solidarietà, ravvivata dal suo appuntamento fisso con La partita del cuore su Rai1:

"Un ricordo particolare mi rimarrà sempre nel cuore. Nel 1992 raccogliemmo fondi per l'ADMO, l'associazione dei donatori di midollo osseo e in seguito anch'io decisi di donare. Un po' di anni dopo, nel 2006, mentre mi trovavo allo stadio di Verona, al termine della partita mi si avvicinò una ragazza per ringraziarmi. Era stata lei la destinataria del midollo osseo che donai. Era proprio lei quella bambina che, grazie all'ADMO, era diventata una ragazza. In quell'occasione provai un'emozione straordinaria. Ogni volta che vengo chiamato a condurre iniziative di questo genere mi sforzo di gestire tutto nel migliore dei modi. Certe volte, quando mi capita di sentirmi giù di morale, riesco a sentirmi meglio se poco prima ho compiuto una buona azione...".

Fabrizio ha un cuore d'oro.

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