Laura Pausini: "Paolo Carta? È un uomo da sposare"

Laura Pausini intervistata dal settimanale Grazia.

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Laura Pausini è di nuovo in tour e per l'occasione il settimanale Grazia l'ha incontrata, dedicandole una lunga intervista, un servizio fotografico e la copertina del numero in edicola questa settimana. La cantante non si è sottratta alle domande sulla sua vita privata, parlando senza freni anche di uomini. Di uno in particolare, ovviamente, il fidanzato Paolo Carta, che corrisponde al suo uomo ideale:

Fisicamente lo vorrei identico al mio fidanzato. Stamattina s’è svegliato, l’ho guardato e mi sono detta: Wow, ho davvero paura che qualcuno me lo guardi. In genere mi piacciono mori, coi capelli non cortissimi, e la faccia non perfetta. Tra i famosi mi piace Mark Ruffalo. Per me gli uomini devono avere la faccia da buoni, però devono essere dei gran maiali. È la verità: purtroppo se sono nata in Romagna non è colpa mia! L’uomo mi piace col pelo, se si depila non posso accettarlo. E non sono mai stata con un uomo molto magro, non riuscirei a stare nel letto.

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Con gli uomini - rivela - è sempre stata lei a fare il primo passo:

Vado io. Non ricordo di nessuno che si sia mosso per primo... A parte Paolo, in un certo senso. Ti spiego: lavoravamo insieme e non l’avevo mai neanche guardato. Era il nuovo del gruppo, tutti gli altri erano con me da vari tour, lui era appena arrivato, non avevo confidenza. E poi ero molto incazzata, delusa. Venivo da una storia che era finita. Ma Paolo un giorno mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: “Io ti amo”. A quel punto, ho fatto tutto io. Sai, quando sono innamorata si vede: devo toccare continuamente. Io tocco tutti, abbraccio, faccio carezze, chi mi piace lo bacio, non ho mai avuto molti problemi.

Tornando al compagno, assicura che lui è proprio un uomo da sposare, anche per questo motivo:

In gravidanza sono ingrassata 30 chili. A Paolo piacevo lo stesso. Lui è l’unico uomo con cui sono stata, che passando da 59 a 80 chili, non mi ha mai detto neanche una volta “dovresti dimagrire”. E quindi è un uomo da sposare.

E infatti loro al matrimonio ci pensano, ora che la piccola Paola sta crescendo:

Me l’ha chiesto tre anni fa, e dopo poche settimane ho scoperto di essere incinta. Così ci siamo detti: “Aspettiamo che Paola sia un po’ più grande, per far sì che se lo ricordi non solo dalle fotografie”. Siamo insieme da 11 anni, e aspettare ancora un po’ non cambia niente.

I fiori d'arancio, quindi, possono ancora aspettare.

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